Cronaca

Alcolici, ordinanza del sindaco: vietata la vendita da asporto dopo le 21,15

Il divieto non riguarda la somministrazione. Il provvedimento è stato adottato per limitare l'abuso di sostanze alcoliche spesso causa di comportamenti incivili e di disturbo della popolazione nelle ore notturne

Vietata la vendita di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, per l'asporto, a partire dalle ore 21,15 fino alle ore 7,00 del giorno successivo su tutto il territorio comunale di Pisa.

DESTINATARI. Lo impone un'ordinanza del sindaco: il divieto riguarda gli esercizi di commercio al dettaglio con sede fissa, altre attività sempre con sede fissa, che siano autorizzate al commercio al dettaglio di bevande alcoliche, gli esercizi commerciali che vendano alimenti e bevande da asporto.
Non riguarda gli esercizi di somministrazione e le strutture ricettive abilitate alla somministrazione di alimenti e bevande, purché il consumo avvenga anche in questo caso all’'interno del locale.

DEROGHE. Sono previste deroghe  in occasione di eventi e manifestazione che l’'Amministrazione Comunale svolgerà nel proprio territorio, ma dovranno essere debitamente autorizzate. Per ora l'’unica deroga prevista riguarda il 31 dicembre.

SANZIONI. A carico dei trasgressori sono previste sanzioni amministrative che possono trasformarsi in sospensione dell'’attività in caso di violazione reiterata. Gli esercizi commerciali hanno l’'obbligo di informare i consumatori attraverso affissione di cartelli esplicativi.

L'ABUSO DI ALCOL TRA I GIOVANI. L’'ordinanza nasce dalla constatazione che si sta diffondendo sempre di più, soprattutto tra i giovani, l'’abitudine di abusare di sostanze alcoliche con gravi rischi per la salute e con conseguenze pesanti sulla convivenza sociale e sull'’incolumità pubblica. Ai pericoli legati all’'abbandono dei contenitori di vetro, si sommano comportamenti incivili, schiamazzi, vandalismi e danneggiamenti che spesso conseguono l’'abuso di alcool e che impediscono al resto della comunità di riposare o di circolare liberamente, di godere delle piazze e delle strade cittadine, per il clima di insicurezza che si viene a creare soprattutto nelle ore notturne.
La tutela della salute pubblica e la vivibilità della città sono assunti con questa ordinanza  come prevalenti rispetto alla parziale e limitata libertà di impresa e del consumo personale che la riduzione degli orari di vendita di alcolici comporta. L'’ordinanza tiene inoltre conto dell'’orario di chiusura dei centri commerciali al fine di non interferire con la loro attività commerciale.

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