Cronaca

Cascina: presentato l'Osservatorio per le politiche della famiglia

L'associazione intende controllare e contrastare la diffusione di "ideologie disgregatrici" della famiglia come la cosiddetta "ideologia gender"

E' stata presentata stamattina, 11 dicembre, in municipio a Cascina l'associazione di promozione sociale 'Osservatorio per le politiche della famiglia Aps'. Come si legge nel suo statuto "l'associazione non ha scopo di lucro e intende promuovere e sostenere ogni iniziativa per il sostegno alla famiglia naturale ed il contrasto alle ideologie disgregatrici di questa istituzione con particolare riguardo alla cosiddetta ideologia gender. L'attività dell'associazione è volta allo studio, al censimento ed al monitoraggio dei casi di propaganda all'interno degli istituti comprensivi di ogni livello e sull'intero territorio comunale e non".

Sempre nello statuto è scritto che l'attività dell'associazione è volta "alla conseguente azione d'intervento per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di indottrinamento e proselitismo all'ideologia gender ed a tutte quelle politiche propagandate volte alla disgregazione della famiglia naturale e a favore di quella lgbt. Si propone inoltre come organo consultivo, propulsivo, di raccordo, di partecipazione e di confronto tra l'amministrazione comunale e la comunità cittadina al fine di raggiungere efficacemente lo scopo sociale".

A presentare l'Osservatorio è stato il suo presidente, Valerio Lago, i membri del consiglio direttivo Costanza Settesoldi, Stefania Di Coscio, Andrea Gasperini e Tessa Gnesi, e il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi. "L'associazione prende le mosse da una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio comunale in cui si chiedeva esplicitamente di contrastare la propaganda gender nelle scuole - ha spiegato Lago, che è anche consigliere comunale a Cascina - perché anche nelle nostre scuole, partendo da un progetto contro il bullismo, si è cercato di veicolare propaganda gender, alla quale noi dell'osservatorio siamo nettamente contrari. L'educazione dei bambini spetta alle famiglie e non ad associazioni ideologizzate". "L'Osservatorio ha anche la funzione di appoggiare i genitori che segnaleranno attività di propaganda gender" ha aggiunto Settesoldi.

"L'Amministrazione comunale è molto sensibile a questi temi - ha affermato Susanna Ceccardi - soprattutto quando chiamano in causa la tutela dei bambini. C'è una circolare del Ministero dell'Istruzione che è molto chiara al riguardo: 'nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né ideologie gender né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo'. Ciò che vogliamo ribadire è che c'è differenza tra i sessi, che deve essere tutelata la parità tra i sessi ma non devono esserci equivoci. Il rispetto delle scelte altrui è fondamentale, ma altra cosa è propagandare una deriva omosessualista. Ben venga quindi l'osservatorio per le politiche della famiglia anche a Cascina".

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