Via Pellizzi, sì al palazzo da 20 appartamenti: "Si ferma tutto, tranne gli affari del mattone"

Diritti in Comune attacca l'amministrazione sul rilascio del permesso a costruire per l'intervento

Si torna a discutere dell'intervento urbanistico in via Pellizzi, a Pratale, che ormai da anni è dibattuto, fra progetti e proteste dei residenti. Il gruppo consiliare di Diritti in Comune informa che "il Comune di Pisa ha rilasciato, proprio in questi giorni in cui tutto è doverosamente fermo, il permesso a costruire per il megapalazzo da sempre osteggiato dagli abitanti del quartiere. Si tratta di 20 appartamenti al posto dei 2 esistenti, anche se la previsione urbanistica vigente evidenzia che nel quartiere l'obiettivo prioritario è la riduzione del carico urbanistico. Contemporaneamente - aggiunge la lista - l'amministrazione abusa della variante stadio per permettere alla Cemes la realizzazione di uno spazio commerciale nell'area ex-Gea, cioè in un’area esterna alla variante stessa. Distanza in linea d'aria tra via Pellizzi e l’ex-Gea: circa 120 metri. Così si ridisegna una parte della città, e lo si fa secondo interessi privati dei costruttori e non secondo le esigenze della cittadinanza".

"Queste due operazioni - attacca la compagine formata da Una Città in Comune, Rifondazione Comunista e Possibile - non hanno nulla a che vedere con la lotta al degrado né tanto meno, come la giunta Conti vuole far credere, con la rivitalizzazione dell’economia locale. Si tratta, invece, di nuova cementificazione secondo quella visione di sviluppo che ha già causato la crisi e che ripropone il solito modello di sviluppo fallimentare. Scelte di questo tipo non tengono minimamente conto dei problemi di viabilità e, in generale, della mobilità o della qualità della vita di un quartiere già sovraccarico. Quanto alle aree commerciali, in questi anni ne sono sorte già numerose, ben al di là del fabbisogno. E anche quando sono 'piccole', in realtà sono spesso gestite da grossi operatori che distruggono il tessuto dei negozi di prossimità".

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Contestato anche il metodo: "La Lega non intende sviluppare una seria pianificazione della città, proprio per favorire il 'partito del mattone' e della rendita immobiliare. Infatti ha dato via libera ai due interventi senza farli passare al vaglio del nuovo Piano Strutturale, che ha cominciato il proprio iter nei mesi scorsi. Se lo avesse fatto, avremmo potuto avviare una discussione approfondita e trasparente sul futuro della città e del territorio: ma i costruttori non possono aspettare i tempi della democrazia!". Diritti in Comune quindi conclude che "ciò di cui abbiamo bisogno non sono varianti strumentalizzate per favorire i privati, o permessi a costruire rilasciati ignorando la pianificazione. Pisa ha bisogno di una vera e profonda riqualificazione urbanistica, che metta al centro la qualità della vita e la salute della sua cittadinanza, attraverso percorsi realmente partecipativi".

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