Cronaca

Palazzo Reale: una targa ricorderà la cancellazione della pena di morte

Proprio nell'edificio sul lungarno il Granduca di Toscana firmò l'atto che per la prima volta al mondo eliminò la pena capitale. Del Torto: "E' un modo per spingere alla riflessione e valorizzare il museo"

La Festa della Toscana ricorre il 30 novembre, data in cui nel 1786 il Granduca Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena firmò l'editto con con cui abolì la pena di morte e la pratica della tortura. Un atto che ha solide radici pisane, visto che fu siglato nella residenza cittadina del regnante, cioè Palazzo Reale, oggi museo nazionale. "Fino ad oggi però - ha detto il presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto - non c'era nulla che ricordasse questo evento. Per questo verrà apposta una targa all'entrata del museo, al primo piano".

La targa, che sarà apposta con una cerimonia il prossimo sabato 31 marzo alle ore 11, riporta: "In questo Palazzo Pietro d'Asburgo Lorena (Vienna 1747 - ivi 1792), Granduca di Toscana, il 30 novembre 1786, firmò l'atto con cui abolì, nel Granducato di Toscana, per la prima volta al mondo, la pena di morte e la tortura". Poche e semplici parole per ricordare un grande gesto: "Fu importante nella storia della civiltà, ma è bene ricordarlo affinché sia stimolo per la riflessione sul tema attuale della dignità dell'uomo, perché in tanti ancora godono di minori diritti. A Pisa la Festa della Toscana si è sempre accompagnata con temi attuali, è stato il caso di Giulio Regeni, delle denunce di Amnesty sui carcerati, o sulla vicenda di Zakir. La storia di quest'ultimo è emblematica, un padre di famiglia venuto dal Bangladesh per lavorare ucciso per caso, per futili motivi".

Alla celebrazione di sabato saranno presenti le autorità toscane: "Ci sarà il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, che con me è promotore dell'iniziativa, poi la direzione di Palazzo Reale e la Soprintendenza. Siamo stati tutti d'accordo per questa valorizzazione. Il museo è conosciuto poco dai pisani stessi, a volte non ci accorgiamo di quanto è successo a Pisa nella storia. L'iniziativa va nel solco di aprire sempre di più la Festa della Toscana ai cittadini, con la nostra città come protagonista. E' anche un impulso per il miglioramento dell'interesse turistico".

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