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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Ponsacco

Sicurezza e integrazione: il 'Palazzo Rosa' di Ponsacco discusso in Prefettura

Lo stabile di via Rospicciano torna all'attenzione delle istituzioni locali a seguito di interrogazioni parlamentari

La situazione del 'Palazzo Rosa' di Ponsacco è stata al centro di un incontro che si è tenuto ieri mattina a Pisa, 18 luglio, in Prefettura. A colloquio con il prefetto di Pisa Maria Luisa D'Alessandro c'erano: il deputato 5 Stelle Francesco Berti, il sindaco di Ponsacco Francesca Brogi, due rappresentati del comitato 'Ponsacco Pacificata', Gabriele Gasperini e Samuele Ferretti, il vicesindaco di Ponsacco Massimiliano Bagnoli e il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, in veste anche di presidente della Società della Salute Alta Val di Cecina-Valdera.

Lo stabile ospita decine di famiglie, in larga parte di origine rom, con alle spalle una proprietà fallita e situazioni sociali complesse. Da tempo si parla della necessità di ricollocare i residenti e di un problema sicurezza. Nei mesi scorsi il comitato ha raccolto oltre mille firme per chiedere "pace e tranquillità". Il caso è già approdato in Parlamento due interrogazioni, una di Forza Italia e l'ultima a giugno di quest'anno promossa proprio da Berti, che in una nota spiega come "dal 2016 i comuni di Pisa e di Cascina hanno cominciato un progressivo smantellamento dei campi nomadi sui propri territori comunali. Le persone sgomberate si sono, nel tempo, riversate nel comune di Ponsacco nel cosiddetto 'Palazzo Rosa' di via Rospicciano". Nel marzo 2021 lo stabile fu messo in quarantena per intero a causa dello scoppio di un focolaio Covid. 

"E' stato un incontro lungo e denso - commenta il deputato - durato addirittura tre ore. La mia impressione è che la Prefettura abbia sottovalutato la delicata situazione di insicurezza che vivono quotidianamente alcuni abitanti del Comune di Ponsacco. Appare fuorviante basarsi solo sul numero di denunce ricevute perché, a causa del crescente clima di sfiducia e paura, diversi cittadini decidono di non denunciare. L'impegno del Comune e della Società della Salute Alta Val di Cecina-Valdera non sono più sufficienti. Serve il sostegno immediato delle forze dell'ordine e di tutte le autorità competenti in materia di pubblica sicurezza. I sindaci non possono e non devono essere lasciati soli a gestire situazioni, come quella di Ponsacco, che andrebbero affrontate in maniera organica coinvolgendo tutte le autorità competenti".

"La miglior soluzione - ha insistito il deputato - nel breve periodo, è l'istituzione di un presidio permanente delle forze dell'ordine nella zona del palazzo. La prefetta mi ha assicurato che convocherà rapidamente una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, formato dal Questore, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e a cui spero possano prendere parte anche gli amministratori locali coinvolti".

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