Giovedì, 16 Settembre 2021
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Panificio Bolognese, parlano "i veri lavoratori": "Noi, regolarmente assunti con contratti"

Con una lettera firmata 21 dipendenti dell'azienda prendono le distanze dalle dichiarazioni di alcuni ex lavoratori che avevano accusato la proprietà di sfruttamento, sottolineando anche situazioni di stipendi non pagati

Una dichiarazione firmata da 21 dipendenti del Panificio Futura Bolognese srl dopo le accuse di sfruttamento e di lavoro senza stipendio lanciate nei giorni scorsi da alcuni ex dipendenti, supportati anche dai sindacati, di quello che prima si chiamava semplicemente Panificio Bolognese. "I dipendenti del Panificio Futura Bolognese S.r.l, produttrice di pane e dolci - si legge nella lettera inviata al nostro giornale con le firme dei lavoratori in calce - non ci stanno a farsi etichettare come 'lavoratori in nero' poichè regolarmente assunti con contratti, secondo le vigenti leggi e come definiti dal Contratto Nazionale del lavoro".

"Ritengono infondate e ingiustificate quindi le dichiarazioni fatte dagli ex dipendenti e da coloro che seguono questa situazione poichè non si sono mai verificate condizioni di orari disumani e di sfruttamento - affermano - i 21 dipendenti della Futura Bolognese si domandano il perchè di tutto questo accanimento nei confronti di una azienda che è libera e autonoma dai fatti riportati negli articoli pubblicati".

"Tutto ciò - concludono - nuoce all'andamento aziendale, producendo un effetto negativo sulla comunità e sulla dignità dei lavoratori, tracciati di vivere in condizioni disumane e ai margini della società".

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