Parco San Rossore, verso il 'Piano Integrato': approvato il bilancio di esercizio 2018

Nella commissione consiliare guidata da Stefano Baccelli (Pd), l'informativa sul nuovo strumento di pianificazione e programmazione

Dal Piano Territoriale al Piano Integrato. Il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli si prepara ad una nuova pianificazione e programmazione territoriale. In Commissione ambiente del Consiglio regionale, guidata da Stefano Baccelli (Pd), si è discussa oggi, martedì 21 gennaio, l’informativa su quello che è considerato il "più importante strumento di pianificazione e programmazione per il territorio e le comunità". La fase di avvio appena iniziata e illustrata dal presidente del parco Gianni Maffei Cardellini traccia "linee guida importanti per coniugare tutela ambientale e promozione del territorio, qualità paesaggistica e presenza umana, conservazione di attività storiche identificative della nostra cultura e sviluppo di vocazioni più recenti come il turismo" ha osservato Baccelli a margine della seduta di commissione.

Il Piano Territoriale approvato trent’anni fa "definiva il quadro conoscitivo del territorio protetto suddividendolo in 'Tenute', ciascuna con una propria gestione, suddivisione delle possibilità d’uso, modalità di intervento e conservazione. L’esperienza maturata negli anni sarà la base del nuovo Piano Integrato" ha spiegato Cardellini, l’obiettivo è quello di elaborare una "visione contemporanea del Parco che sia modello per una società  attenta allo sviluppo sostenibile e al rispetto dell’ambiente e della natura".

Alla fase di avvio iniziata in commissione, seguirà quella del confronto e della partecipazione con gli enti locali, le associazioni, le categorie economiche e produttive, ha ricordato Baccelli. Intanto la commissione ha approvato a maggioranza (si è espressa contro la Lega), il bilancio di esercizio 2018 dell’Ente, che chiude con un utile di 182mila 642 euro, in calo rispetto all’esercizio precedente. Il valore della produzione è pari a 4milioni 587mila 959 euro di cui 910mila 497 sono i ricavi delle vendite e delle prestazioni, 1 milione 677mila 272 sono i contributi in conto esercizio della Regione. Seguono i contributi da altri enti (903mila 282), quelli di altri soggetti per progetti specifici (228mila 145). 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I costi della produzione ammontano a 4 milioni 304mila 192 euro, in forte aumento rispetto all’esercizio precedente (3 milioni 680mila 730). Nel dettaglio i costi per acquisti di beni e materie prime aumentano e passano da 62mila 498 a 272mila 169; crescono anche i costi per acquisti di servizi (da 705mila 096 a 1 milione 215mila 346). Cala il costo per il godimento dei beni di terzi (si passa da 27mila 820 a 18mila 846); in leggera diminuzione anche il costo del personale che ammonta a 1 milione 597mila 204 (era 1 milione 615mila 375 nell’esercizio precedente).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elezioni comunali a Cascina: è ballottaggio tra Betti e Cosentini

  • Elezioni regionali Toscana 2020, le proiezioni: Giani in vantaggio

  • Incidente stradale davanti allo stadio a Pontedera: muore 30enne

  • Elezioni Regionali, Ceccardi sconfitta anche nella sua Cascina

  • Covid a scuola: due classi di licei pisani in quarantena

  • Covid a scuola: classi in quarantena nel pisano

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PisaToday è in caricamento