San Rossore, il bilancio del presidente Manfredi: "Il Parco volano dello sviluppo del territorio"

Pubblicato sul sito dell'Ente il resoconto dei quattro anni di presidenza Manfredi. Diverse le linee guida del suo mandato: dalla salvaguardia ambientale alla valorizzazione turistica e dei prodotti tipici

Il presidente del Parco Fabrizio Manfredi

Salvaguardia ambientale e della biodiversità, maggiori opportunità di fruizione del patrimonio naturale compreso nel suo territorio, valorizzazione dell'offerta turistica, sostegno alla produzione e alla promozione dei prodotti agro-zootecnici tipici dell'area. Il tutto nell'ottica di rendere il Parco Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli "volano dello sviluppo del territorio". Sono questi alcuni dei 'pilastri' che hanno guidato i quattro anni di mandato del presidente Fabrizio Manfredi (mandato che scadrà a marzo prossimo e che potrebbe vedere Manfredi confermato ai vertici dell'Ente). Linee guida illustrate in un documento pubblicato dall'Ente sul proprio sito internet per spiegare i risultati più significativi ottenuti da Manfredi durante il suo mandato. Una 'nuova fase' che, si legge nel documento, è stata inaugurata "con un grande sforzo di risanamento dell’Ente sia in termini di gestione economica e finanziaria, sia di efficientamento nell’utilizzo delle risorse umane".

SALVAGUARDIA AMBIENTALE. Da questo punto di vista sono diversi i risultati ottenuti dall'Ente parco durante i quattro anni di presidenza Manfredi. A partire dal 2013, quando "11.000 ettari del territorio del Parco, corrispondenti a quasi la metà della sua estensione, sono stati dichiarati 'zona umida di importanza internazionale' ai sensi della Convenzione Ramsar". Un riconoscimento importante perchè testimonia "la ricchezza del patrimonio ambientale e naturalistico del Parco". Particolarmente singnificative anche le azioni compiute per il risanamento del lago di Massaciuccoli che, dal 2006, coinvolge varie istituzioni con diverse competenze. Cruciale, poi, è anche la "battaglia politico-culturale condotta sul versante dell’agricoltura, che riguarda molte aree del Parco. Tale fronte, ancora aperto, vede il Parco come volano di un modello di sviluppo sostenibile a partire dalla valorizzazione dei prodotti zoo-tecnici, dell’agricoltura biologica e degli altri prodotti tipici come grano, pinoli, miele". Da sottolineare anche come il Parco sia stato uno dei primi enti a predisporre dei piani per il contenitmento degli ungulati, anticipando di fatto la legge approvata dalla Regione.

FRUIZIONE E VALORIZZAZIONE TURISTICA. Particolarmente importante anche lo sforzo di 'aprire' sempre di più il Parco alla fruizione dei cittadini, delle scolaresche e dei turisti. Scelta che ha portato a superare stabilmente le 50mila presenze annuali. Fondamentale, da questo punto di vista, l'approvazione, ad inizio 2015, di un nuovo piano di fruizione della Tenuta di San Rossore. Si segnala poi anche la ristrutturazione de 'La Brilla', lo storico opificio situato tra Massaciuccoli e Massarosa, che è diventato uno spazio polifunzionale concepito come centro visite, punto di accoglienza turistica e luogo di iniziative culturali. Ma anche lo 'storico' accordo con il Cai per far nascere i primi sentieri segnalati all'interno della riserva naturale. Altro tema che va nella direzione di una migliore e più consapevole fruizione del Parco è quello relativo alla raccolta dei tartufi, autorizzata dal consiglio direttivo a fine 2014. Infine, in tempi più recenti, si segnala l'istituzione degli 'albi del Parco', per imprese ed altri operatori.

EVENTI E FORMAZIONE. In questi anni il Parco e la Tenuta di San Rossore hanno ospitato decine di eventi di vario spessore. Tra questi si segnalano solo i più importanti: lo svolgimento della 'Route nazionale Agesci a San Rossore', il seminario per il 50° anniversario dell’istituzione del Diploma europeo delle aree protette e la manifestazione equestre internazionale 'Toscana Endurance Lifestyle 2015'. Recentemente è stata poi avanzata, dalla presidenza dell’Ente, una proposta per candidare il Parco ad ospitare il G7 che si svolgerà in Italia nel 2017.

LAVORI ED OPERE PUBBLICHE. Tra il 2012 e il 2016, nonostante le difficoltà economiche dell'Ente, sono stati effettuati anche vari interventi, tra cui vale la pena menzionare: la copertura con pannelli fotovoltaici alla Villa del Gombo, i lavori presso il Circolo ricreativo aziendale, la risistemazione di alcuni spazi in località Cascine Vecchie, la realizzazione della prima area picnic della Tenuta di San Rossore, il rifacimento del tetto dell'edificio del Rondò, la realizzazione del 'Sentiero del fratino' e delle nuove stalle nei pressi della Sterpaia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa fare a Pisa nel weekend: gli eventi del 9 e 10 novembre

  • Sciopero benzinai per due giorni, tutto confermato: orari e motivi della protesta

  • Lungarno Mediceo, pub pericoloso per l'ordine pubblico: chiuso (ancora) per 20 giorni

  • Forti temporali in arrivo: allerta meteo arancione

  • Via Caruso: incendio nella facoltà d'Ingegneria

  • I consigli per pulire i termosifoni e farli funzionare meglio

Torna su
PisaToday è in caricamento