Covid, estetisti e parrucchieri restano aperti: "In questi mesi prova di grande affidabilità e serietà"

Soddisfazione espressa da CNA per la decisione del Governo di non chiudere i centri di acconciatori, estetisti e tatuatori

Salvi, con la pubblicazione del nuovo Dpcm del 18 ottobre, parrucchieri, tatuatori e centri estetici, che potranno rimanere aperti continuando a fornire i propri servizi ai clienti. “La CNA si è mossa fin da subito - sottolinea Carlo Musto, presidente CNA Acconciatura Pisa - per sostenere le ragioni di una categoria che in questi mesi ha dato prova di grande affidabilità e serietà, rispettando in maniera scrupolosa e diligente i protocolli sanitari anti Covid. Una categoria che peraltro aveva già pagato a caro prezzo il lockdown e che non avrebbe potuto sopportare un’ulteriore chiusura, che peraltro non avrebbe trovato sostegno nei dati.  Di fatto, nei saloni di acconciatura e estetica da sempre vi è la massima attenzione agli aspetti igienico sanitari, con standard di sicurezza estremamente elevati e già attivi anche in tempi precedenti alla pandemia. A questo poi hanno fatto seguito investimenti significativi in strumenti per la sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, il largo utilizzo di materiali monouso, l’attenzione maniacale alla tutela della salute del cliente".

“Vi è stato inoltre uno sforzo enorme in termini di riorganizzazione del lavoro - aggiunge Antonella Orsini, presidente CNA Estetica Pisa - che ha permesso, seppur con grandi sacrifici, di evitare assembramenti e nel contempo, di continuare a fornire ai clienti servizi di qualità, nonostante il notevole aumento dei costi di gestione. Mantenere in azione queste attività produttive è stato il riconoscimento dell’impegno che questi imprenditori hanno mostrato nei confronti della legge e a favore della comunità. Si tratta quindi di un importante segnale di interesse da parte della politica che ha compreso le ragioni della categoria che come CNA abbiamo esposto e sostenuto”.
“Riteniamo che sia giusto che anche le palestre abbiano la possibilità di proseguire la propria attività in sicurezza - ha concluso Marcello Bertini , coordinatore del settore Benessere CNA - e questo è possibile grazie all’applicazione rigorosa dei protocolli sanitari. Serve assoluta fermezza nel pretendere la massima serietà da tutti gli operatori perché la scorrettezza di pochi non deve danneggiare le tantissime palestre serie. Infine occorre il pugno di ferro nei confronti degli abusivi. Ora più che mai gli abusivi rappresentano una piaga intollerabile, un rischio per la salute pubblica e una fonte di possibile contagio che non possiamo più tollerare. Su questo servono risposte concrete da parte delle istituzioni e degli enti di controllo. Invitiamo tutte le imprese a contattare la sede CNA del proprio territorio per avere informazioni specifiche sulla predisposizione e la corretta attuazione dei protocolli sanitari”.

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