Cronaca

Fase 2, riaprono i parrucchieri: "Agende piene per due settimane"

Ripartenza spedita per i saloni di bellezza cittadini. Non mancano però gli aspetti critici: "Difficoltà a reperire il materiale monouso con i prezzi che sono andati alle stelle"

Foto dalla pagina Facebook del Sindaco Michele Conti

Meno clienti al giorno e agende piene per le prossime due settimane. Da ieri, 18 maggio, sono tornati al lavoro dopo due mesi di lockdown anche i parrucchieri. Le attività sono ripartite spedite nel rispetto delle norme previste dal governo per un settore ritenuto particolarmente a rischio. "Le cose stanno andando bene - spiega Elisa Carlotti, titolare di Ef Stylist Pisa, via Vittorio Veneto - anche se è piuttosto faticoso lavorare in queste condizioni. Con la mia collega ci siamo organizzati su due turni, ricevendo i clienti solo su appuntamento ed uno alla volta. Dopo ogni taglio sanifichiamo tutto. Lavoriamo con guanti e prodotti monouso, mascherina e visiera. All’ingresso abbiamo messo un sacchetto dove i clienti mettono gli effetti personali e che poi buttiamo via una volta terminato il lavoro".

I clienti non mancano, anche se la media giornaliera si è ridotta sensibilmente. "Se prima facevamo una quarantina di persone al giorno - afferma Elisa Nannipieri, cotitolare di ELI.SA EVOS Parrucchieri Pisa, in via Cristoforo Colombo - ora ne facciamo circa una quindicina. Siamo comunque ottimiste. Abbiamo fatto un grosso investimento per garantire la sicurezza delle nostre clienti, dotandoci di plexiglass, cartellonistica, prodotti monouso e tutto il necessario per lavorare riducendo al minimo il rischio. Ci siamo mosse per tempo e già dalla settimana scorsa abbiamo iniziato a prendere appuntamenti attraverso la nostra applicazione: siamo piene per tutta questa settimana e anche per la prossima".

Ci sono però anche aspetti critici. "Già da ora - sottolinea Sandra Galli del negozio Parrucchiere Daniele Hair, in via San Francesco - ci sono delle difficoltà a reperire il materiale, in particolare kimoni e guanti monouso e anche i prezzi sono andati alle stelle. Se un kimono prima lo pagavo 60 centesimi ora lo pago 3 euro. Le autorità dovrebbero vigilare perché se prosegue così inevitabilmente dovremo valutare l’ipotesi di ritoccare i prezzi. Speriamo sia solo un momento. Per il resto l'attività è ripartita bene, ci siamo adeguati a tutte le normative e anche i clienti stanno tutti rispettando le regole".

Ad avere l'agenda piena di appuntamenti è anche Massimo Baldini, cotitolare della Barberia e sartoria Mascagni in lungarno Pacinotti: "Siamo pieni per questa e la prossima settimana. Rispetto a prima non ci è cambiata la vita perché utilizzavamo già prodotti monouso: l’unica differenza riguarda la sanificazione del locale che comporta dei ‘tempi morti’ tra un cliente e l’altro. Per quanto riguarda il servizio di sartoria è stato momentaneamente sospeso e verrà ripreso nel corso della stagione estiva. Abbiamo comunque degli abiti in esposizione quindi se un cliente li volesse provare gli forniamo i guanti monouso e poi utilizziamo uno spray per sanificare l’abito dopo la prova".

Tra coloro che hanno deciso di 'darci un taglio' anche il sindaco, Michele Conti. "Finalmente le attività ricominciano a lavorare e la città riparte. Sono andato dal parrucchiere in via Cavour - scrive su Facebook Conti - per inaugurare questa nuova fase. Adesso diventa ancora più importante rispettare le regole, proteggere sè stessi e gli altri. È il momento della fiducia e della responsabilità".

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