Coronavirus: partita dal Cep la distribuzione delle mascherine

Da lunedì il via alla consegna a domicilio. Sono diecimila in totale le mascherine acquistate dal Comune. Il sindaco: "La consegna proseguirà anche con la fornitura della Regione Toscana"

Partita questa mattina, 6 aprile, dal quartiere Cep la distribuzione delle 70mila mascherine acquistate da Comune di Pisa e Pisamo, e imbustate grazie al contributo del negozio Ikea e della Lavanderia Industriale Atefi. Il personale della Protezione Civile del Comune, insieme a volontari di Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza e Misericordia di Pisa sono al lavoro da venerdì per completare la preparazione di circa 45mila sacchetti, che già da oggi sono partiti per essere distribuiti a tutti i residenti a Pisa.

Le operazioni di consegna, che avvengono senza alcun contatto con i destinatari, utilizzando la cassetta delle lettere, si sono svolte stamani nel quartiere Cep, dove sono state già recapitate circa un migliaio di confezioni, e proseguiranno in tutti i quartieri. Non essendo ancora terminata l’operazione di confezionamento, le mascherine vengono consegnate man a mano che sono pronte, quindi senza seguire un calendario di distribuzione prestabilito. La Protezione Civile, che coordina le operazioni, raccomanda ai cittadini pisani di pazientare e attendere la consegna delle mascherine che arriverà a coprire i residenti di tutto il territorio comunale nei prossimi giorni.

"Il servizio - spiega il sindaco Michele Conti - proseguirà nei prossimi giorni arrivando a coprire tutto il territorio comunale. Abbiamo ritenuto fondamentale fin dall’inizio investire risorse nell’acquisto e nella distribuzione delle mascherine, ritenute ormai un presidio di protezione individuale fondamentale per il contenimento del contagio. Nel primo pomeriggio è arrivata a Pisa la fornitura di mascherine inviata dalla Regione Toscana. Sono 202mila mascherine di tipo chirurgico che provvederemo a integrare per essere confezionate e distribuite a tutti, sempre seguendo la modalità della consegna domiciliare, che permette ai cittadini di rimanere a casa in tutta sicurezza. Ringrazio ancora un volta il personale della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato per l’impegno e lo sforzo eccezionale che stanno imponendo alla loro macchina organizzativa, per portare a compimento un’operazione di consegna così capillare che pochi Comuni delle nostre dimensioni hanno finora affrontato".

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