Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Pisa e la Pec: solo il 17,6% di imprese si è messo in regola

Dai dati forniti da Unioncamere la situazione italiana risulta arretrata per quanto riguarda l'attivazione della Posta Elettronica Certificata tra le imprese che devono attivarla entro il 29 novembre: previste sanzioni

La scadenza del 29 novembre, entro la quale tutte le società di persone e capitali dovranno dotarsi di Pec (Posta Elettronica Certificata) e comunicarlo al Registro imprese, è vicina, ma, secondo quanto riportato da “Il Sole 24 Ore”, solamente il 16,5% delle società a livello nazionale, a fine ottobre aveva già provveduto.
Analizzando i dati rielaborati da Unioncamere-InfoCamere, per quanto riguarda la provincia di Pisa, su 20.540 società tenute a mettersi in regola, solo 3.625 lo hanno già fatto, cioè il 17,6%. Le imprese da questo punto di vista più sensibili al nuovo obbligo sono quelle di Ferrara (34,7%), all’ultimo posto quelle di Biella (10,4%).
Chi non si mette in regola rischia una sanzione da 206 a 2.065 euro.

Armando Prunecchi, direttore della divisione Organizzazione e sviluppo del sistema di Cna, ricorda che il costo della Pec può variare da 5 a 50 euro all’anno, in base ai servizi offerti dai gestori (l’elenco dei gestori è consultabile sul sito www.digitpa.gov.it/pec); i risparmi futuri saranno notevoli sia per gli imprenditori che per la pubblica amministrazione in quanto potranno fare a meno di innumerevoli raccomandate cartacee.
Claudio Bodini, consigliere nazionale dei dottori commercialisti con delega alle tecnologie informatiche, indica che c’è la possibilità, prevista dalla circolare del 3 novembre del ministero dello sviluppo economico, di segnalare al Registro imprese anche l’indirizzo di posta elettronica di uno studio professionale che assiste l’impresa negli adempimenti burocratici.

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