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Pedonalizzazione del lungomare di Marina: "Proposta irricevibile e anti commerciale"

Confesercenti respinge al mittente l'idea avanzata da Confcommercio: "Una proposta tagliata su misura per una sparuta minoranza di operatori"

"La proposta di chiudere il lungomare di Marina tutti i giorni h24 è irricevibile e soprattutto anti commerciale. Sembra quasi tagliata su misura per una sparuta minoranza di operatori che non considerano l’interesse non solo della maggioranza, ma anche dei residenti". Viene respinta immediatamente al mittente dal presidente di Confesercenti Litorale, Alessandro Cordoni, la richiesta di Confcommercio di "blindare" il lungomare dal 1° giugno tutti i giorni fino al 15 settembre.

"Non comprendiamo davvero come si possa formulare una simile richiesta - spiega il presidente - dopo che, per anni, la stessa associazione aveva sparato a zero contro gli stalli blu sul lungomare per favorire la sosta. Senza considerare che le attività commerciali non sono solo ristorazione. Esperimenti di chiusura totale sono già stati fatti negli anni passati con immediata marcia indietro. Piuttosto pensiamo a mettere in sicurezza il percorso ciclabile per consentire la convivenza in sicurezza con le auto".

Gli anni scorsi il lungomare in estate veniva chiuso dalle 19 tutti i giorni, proprio per favorire i locali nel migliore orario e cioè quello della cena. Il Centro commerciale naturale di Marina aveva comunque già previsto una modifica rispetto all’anno scorso, come spiega la presidente Simona Rindi. "Basta parlare con i commercianti del lungomare per capire come il lavoro in estate, soprattutto per i pubblici esercizi, conosce una evidente flessione dalle 14 fino all’ora dell’aperitivo. Che senso ha, quindi, chiudere al traffico 24 ore su 24? Proprio ascoltando le esigenze degli imprenditori, che noi rappresentiamo per la quasi totalità, abbiamo formulato una richiesta al Comune che preveda la chiusura del lungomare dalle 12 del sabato alla notte tra la domenica ed il lunedì".

"Questa è una idea secondo noi logica che unisce le esigenze di tutti i commercianti e non solo dei pubblici esercizi. Siamo disponibili anche - conclude la Rindi - alla possibilità di sperimentare la chiusura tutti i giorni dalle 17 sulla quale tutti le attività hanno trovato un punto di accordo, pronti però a tornare indietro nel caso non dia i vantaggi sperati. Resta fermo che chiudere il lungomare la mattina tutti i giorni non ha senza alcun senso".

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