Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Pedopornografia in Provincia: 4 casi in un mese, l'ultimo su indicazione dell'Fbi americano

Parte dagli Stati Uniti d'America l'ultima indagine che ha portato la Polizia Postale di Pisa a scoprire un 40enne di Vicopisano con pesante materiale pedopornografico. Nell'ultimo mese eseguite 4 operazioni, tutte con riscontro positivo

Un traffico osceno che non sembra potersi fermare. L'ultima operazione a Pisa è scattata addirittura su indicazione dell'Fbi statunitense, allertato da una segnalazione proveniente da un'associazione americana per la difesa dei minori su internet. Sviluppate le indagini al di là dell'oceano, le informazioni sono state poi girate al servizio centrale della Polizia Postale di Roma, che ha diffuso sul territorio le indicazioni per risalire agli autori degli scambi di materiale pedopornografico. Le ricerche del nucleo di Pisa hanno portato ad un 40enne di Vicopisano.

A seguito di perquisizioni domiciliari, personali e informatiche sono stati trovati e sequestrati pesanti foto e video, anche molto rari per lo stesso "mercato" della pedopornogrfia. Il fatto che l'uomo portasse con sé il materiale lascia pensare che non fosse solo un fruitore casuale od occasionale, come ha cercato di giustificarsi. Al vaglio degli inquirenti c'è la possibilità che fosse coinvolto nella realizzazione stessa dei contenuti. Non si esclude nemmeno che ci siano giovani vittime italiane riprese nelle immagini. Al momento è solo denunciato.

Nell'ultimo mese la Polizia Postale di Pisa ha eseguito 4 operazioni, come nel recente caso del giovane studente pisano poi arrestato dalla Squadra Mobile. Il ragazzo era già stato coinvolto in attività analoghe due anni fa all'età di 19 anni, ma non furono presi provvedimenti decisivi. Le indagini in questo e negli altri casi procedono con grande attenzione e precisione, essendo necessarie numerose operazioni di verifica. Il fenomeno purtroppo riguarda sempre di più gli adolescenti stessi, come nel caso degli autoscatti a sfondo sessuale.

E' in discussione in questi mesi il riordino degli organici di polizia presso il Ministero dell'Interno, con il rischio che il nucleo di Polizia Postale di Pisa venga chiuso e concentrato nella sola Firenze. Un danno e un pericolo fanno sapere gli addetti ai lavori, in quanto è molto spesso dal contatto diretto con bambini e genitori che partono le indagini. La stessa operazione del giovane pisano è partita dalla segnalazione di un genitore in occasione di un incontro scolastico. Senza un distaccamento territoriale si perde il valore aggiunto della presenza dell'operatore preparato in loco, spesso più importante della stessa indagine informatica. 

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