Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Pedo-pornografia, operazione nazionale della Polizia: un arresto anche in Toscana

L'operazione è partita dalla Basilicata con 5 arresti e 16 persone denunciate. A seguito delle perquisizioni è stato ritrovato molto materiale proibito

La rete di pedo-pornografia era anche in Toscana. Cinque cittadini italiani sono stati tratti in arresto nei giorni scorsi fra la nostra Regione, la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Lazio, mentre altre 16 persone sono state denunciate a piede libero.

Si tratta del risultato di un'inchiesta nell'ambito di una vasta operazione antipedofilia online condotta dalla Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale. Le indagini sono state condotte dal Compartimento Polizia Postale della Basilicata con il coordinamento del C.N.C.P.O. del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. 

Tutto era partito da segnalazioni Europol e della Polizia belga nel settembre 2015, in quanto in questo campo è sempre necessaria e ricercata la collaborazione fra polizie straniere. Tracciando i materiali condivisi online si sono acquisite le evidenze investigative che hanno portato a 21 decreti di perquisizione, eseguiti in varie parti d'Italia. Tutti gli arrestati, quattro dei quali erano incensurati e non conosciuti dalle forze dell'ordine, sono stati sorpresi a detenere e condividere ingenti quantità di materiale pedopornografico.

A colpire gli investigatori la trasversalità dei profili dei responsabili. C'è, ad esempio, un perito elettronico, supervisore di una azienda farmaceutica, con precedenti specifici risalenti al 2002-2003 e un figlio senza fissa dimora. Un operaio generico, tuttora in stato di detenzione, residente presso i genitori, nella casa dei quali custodiva tutto il materiale informatico a sua disposizione all'interno di una stanza chiusa a chiave. Anche un ultrasettantenne ex direttore di un ufficio postale.

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