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Cronaca San Rossore

Ancora pescatori di frodo nel Parco: denunciati

Le guardie hanno fermato un gruppo di persone munite della rete proibita 'Barracuda'

Nuova iniziativa delle Guardie del Parco per la difesa della pesca autorizzata e contro la pesca di frodo, anche in seguito alla segnalazioni pervenute dai cittadini. Nella mattinata di domenica 31 luglio una pattuglia è intervenuta presso la foce del fiume Serchio dove erano alloggiati in una tenda sull’arenile alcuni soggetti provenienti da fuori provincia e intenti alla pesca con il 'giacchio', una rete che viene lanciata a braccia nel fiume. Un controllo più attento e mirato ha permesso di scoprire che all’interno dell'accampamento era nascosta una rete di nylon, denominata 'barracuda', lunga 50 metri e concepita per essere utilizzata proprio a sbarramento della foce del fiume, che in questo periodo oltretutto è in secca, per catturare le specie in transito in quella zona.

Si tratta di un'attrezzatura non consentita ai pescatori sportivi, la cui semplice introduzione in area protetta è punita con sanzione penale. Il proprietario della rete è stato denunciato e adesso dovrà subire un procedimento per la cui estinzione occorrerà provvedere al pagamento di una oblazione di migliaia di euro, oppure, qualora l’Autorità Giudiziaria non ammettesse l’indagato all’oblazione, dovrà subire un processo penale. Saranno inoltre contestate sanzioni amministrative molto gravose. L’intervento va ad aggiungersi a quello eseguito nei giorni scorsi e fa parte di una più ampia strategia di 'difesa di comunità' che prevede il coinvolgimento dei residenti e delle associazioni che collaborano con le forze dell’ordine per il rispetto delle regole e dell'ambiente.

In questo periodo sono stati inoltre intensificati i controlli sugli arenili delle riserve naturali della Lecciona, di Bocca di Serchio, della Bufalina e della penisola dei Gabbiani. Si tratta di interventi rinforzati grazie a specifici progetti di lavoro interforze che coinvolgono i Guardiaparco, la Polizia Municipale di Vecchiano ed il reparto a cavallo della Polizia Municipale di Viareggio. Il monitoraggio, anche in orario notturno, delle aree più delicate e maggiormente di pregio del litorale è volto a contrastare l'uso non consapevole e rispettoso della natura, quindi a evitare attendamenti notturni, accensione di falò, abbandono di rifiuti. Sono state già elevate diverse sanzioni a carico di fruitori provenienti da tutta Italia ed anche stranieri. I controlli saranno intensificati nei prossimi fine settimana ed in particolare a ferragosto. "L'impegno preso con i cittadini, gli enti e le associazioni del territorio, in particolare con i fruitori Bocca di Serchio, si sta concretizzando con questi controlli che hanno l'obiettivo di salvaguardare l'ambiente ed il territorio" spiega il presidente del Parco Lorenzo Bani.

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