Cronaca

Pet therapy: l'allegra compagnia dei cani per i bambini con disagi sociali

E' il nuovo progetto lanciato giovedì, il secondo più importante in Toscana dopo quello del Meyer di Firenze. Gli studi e la pratica testimoniano vari benefici legati al rapporto tra il paziente neuropsichiatrico e il cane

Presentazione ieri, nella nuova sede della Banca di Pisa e Fornacette, per il progetto di pet therapy che vede coinvolte l’Associazione Amici a 4 zampe onlus, la Società della Salute e l’Associazione Antropozoa con il contributo dello stesso istituto di credito.
Presenti all’evento anche il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi e il sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri che sono intervenuti mettendo in evidenza l’importanza del progetto per il territorio, il 2° in Toscana, dopo quello del Meyer di Firenze.
C’erano anche i veri protagonisti di questa attività: i cani, labrador e golden retriever, con le loro conduttrici psicologhe terapiste ed educatrici.

I cani della Pet Therapy dell’Associazione Antropozoa porteranno ai ragazzi con disturbi neuropsichiatrici e difficoltà socio-emotive, distrazione, allegria, con una nuova modalità di approccio al disagio sociale, in collaborazione con la neuropsichiatria infantile di Pontedera.
Grazie a un progetto di Asl 5 e dell’Associazione Amici a 4 zampe onlus, le coppie formate da cane e operatore dell'Associazione Antropozoa, saranno insieme a questi ragazzi per un periodo iniziale di sperimentazione, una volta a settimana.

“Banca di Pisa e Fornacette è la banca che tutti i cittadini del nostro territorio sentono come loro - commenta Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia - l’istituto che da sempre è attento e sensibile alla comunità e ai suoi specifici bisogni”. “Con la nostra attività abbiamo deciso di dare una svolta importante, far diventare quello che prima era il canile di Lajatico, un vero e proprio parco canile, luogo di adozioni ma anche sede di progetti socio-sanitari” afferma la dott.ssa Rossella Prosperi, presidente dell’Associazione Animali a 4 zampe.
“Si tratta di animali - spiega la dottoressa Francesca Mugnai, esperta di pet therapy e presidente di Antropozoa - che grazie a un percorso di crescita che incrementa le loro doti naturali, dopo essere stati sottoposti a un protocollo sanitario specifico, entrano in contatto con bambini e adulti con bisogni particolari, come i ragazzi con disturbi neuropsichiatrici”.

Da 20 anni l’Associazione Antropozoa, vincitrice di premi internazionali e presente a congressi mondiali sulla pet therapy, collabora sia nel panorama regionale che extraregionale con strutture pubbliche e private, ospedali, case di riposo, centri di salute mentale, scuole e Università, con progetti e interventi che prevedono l’ausilio degli animali.
Lo studio e la pratica testimoniano vari benefici legati al rapporto tra il paziente neuropsichiatrico e il cane. La relazione con l'animale riduce lo stress, l'apatia, stati depressivi, atteggiamenti di inibizione o impulsività ed aggressività. Ha effetti positivi sull’area della socializzazione, cognitiva, emotiva e motoria, di comunicazione, di relazione e di socializzazione. Su questo si basa tutta l’attività portata avanti da queste associazioni che lavorano con i cani con l’obiettivo di modificare comportamenti sociali disfunzionali dei ragazzi della neuropsichiatria di Pontedera.

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