Cronaca

"Basta con la dad, nuovi spazi per le scuole": oltre 300 firme raccolte dai genitori

La petizione indirizzata a Comune e Provincia affinchè si attivino per trovare aule che possano accogliere gli studenti dei licei 'Dini' e 'Buonarroti'. La pandemia ha imposto la riorganizzazione degli spazi e la necessità di nuove aule

Una petizione per dire "a settembre basta didattica a distanza" con la richiesta alle istituzioni affinchè garantiscano aule per le scuole pisane. In pochi giorni i promotori, un gruppo di genitori, hanno raccolto oltre 300 firme a supporto del documento indirizzato a Provincia e Comune di Pisa riguardante la carenza di aule per i licei 'Dini' e 'Buonarroti'.

"Le abbiamo consegnate agli uffici di Comune e Provincia, per sollecitare un immediato intervento sul problema - affermano i promotori della raccolta firme - a Pisa persiste una cronica mancanza di aule che colpisce particolarmente le scuole con il maggior numero di studenti, mancanza a cui i  dirigenti scolastici hanno cercato autonomamente in passato di far fronte. Con le esigenze di distanziamento imposte dalla pandemia, tuttavia, è necessario attivare nuovi spazi per le scuole, per evitare il prolungarsi del rischio dad, ipotesi che consideriamo totalmente inaccettabile. Come abbiamo evidenziato nella petizione, i risultati della dad sono sotto gli occhi di tutti, con le prime analisi che mostrano come essa abbia incrementato l’abbandono  scolastico, le disparità, l’ignoranza e i disturbi psichici".

"Oltre alle firme dei genitori direttamente interessati, in questi giorni ci sono giunte richieste e contatti da parte di genitori di altre scuole superiori pisane, oltre che da parte di numerosi studenti: il problema della carenza di aule non riguarda infatti solo i licei scientifici ma gran parte degli istituti secondari della città - proseguono i promotori della petizione - attendiamo quindi risposte dalle istituzioni locali, sia Provincia che Comune, perché si  attivino immediatamente per la ristrutturazione degli spazi già destinati alle scuole e per la messa a disposizione delle scuole stesse di nuovi spazi. Le risposte devono essere immediate: settembre è a un passo ed è solo con fatti concreti che gli enti locali e le istituzioni possono mostrare in quale reale considerazione tengono la scuola, la formazione dei giovani e il benessere delle famiglie".

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