Marina, raccolta firme per un lungomare senza auto: "Iniziativa inutile"

Una privata cittadina, Cecilia Salvadori, chiede di sperimentare la chiusura durante l'estate 2018 e lancia una petizione. Contrario il Ccn di Marina: "Prima è necessario riqualificare l'area". Ed è 'guerra' sui numeri

Traffico e mercato cittadino inquinano la bellezza del lungomare. E' questo il presupposto da cui parte la raccolta firme a favore della chiusura estiva del lungomare di Marina di Pisa. La petizione è proposta da un privata cittadina, Cecilia Salvadori, titolare dell'agenzia immobiliare San Giorgio, in via Maiorca. "Abbiamo già raccolto centinaia di firme - afferma la Salvadori - solo dieci giorni fa erano già circa duecento, e tra di esse ce ne erano circa 35 di commercianti, ma questa iniziativa sta iniziando ad avere visibilità che merita solo ora, quindi mi aspetto di raggiungere numeri assai più importanti". 

La raccolta firme proseguirà fino al prossimo aprile, la petizione sarà poi presentata alla nuova Giunta che verrà a formarsi dopo le amministrative 2018. "Chiediamo che dal 1° giugno a metà settembre 2018 venga sperimentata la chiusura al traffico del lungomare marinese. Da anni - afferma la Salvadori - ci sentiamo raccontare che, prima di chiudera il lungomare, è necessaria una riqualificazione dell'area, ma niente si muove. Così la situazione resta immutata".

A sostenere la necessità di riqualificare l'area, prima di una sua eventuale chiusura, è in particolare il Centro Commerciale Naturale di Marina di Pisa. "L'associazione - continua la Salvadori - afferma che il 97% dei commercianti sia a favore della loro posizione, tuttavia non ci dicono esattamente chi sono questi commercianti e come sono stati ottenuti questi risultati. Ad ogni modo non si può tenere conto solo dei pareri di chi ha un'attività ma bisogna considerare anche i residenti e i proprietari di seconde case che qui hanno investito. Tutti i lungomare di Italia sono chiusi al traffico e chiudere anche quello di Marina di Pisa, secondo me, porterebbe diversi vantaggi, in primis alle attività stesse, soprattutto quelle che si trovano nelle strade interne e nelle traverse, ma anche ai normali cittadini che, vedendo un lungomare finalmente pedonale e senza traffico, tornerebbero ad innamorarsi di Marina". "Per poter firmare - conclude la Salvadori - è possibile recarsi al ristorante La Cambusa del Budda, al ristorante Foresta, questi entrambi sul lungomare, oppure in via Maiorca al ristorante Rustico o alla agenzia immobiliare San Giorgio. Da qui ad aprile porteremo avanti diverse iniziative, e cercheremo di coinvolgere anche dei professionisti per redarre un progetto fattibile per riqualificare il lungomare".

Molto diversa è la posizione del Centro Commerciale Naturale di Marina di Pisa. "Su questo tema - afferma la presidente Simona Rindi - vedo solamente molta disinformazione. Non credo che serva una raccolta firme, in quanto i cittadini e i commercianti hanno espresso il loro parere già diverse volte. I primi nel 2013 grazie ad un sondaggio promosso da Comune e Università di Pisa. I secondi appena lo scorso anno, quando abbiamo promosso un sondaggio tra tutti i commercianti di Marina: il risultato fu appunto che il 97% di loro era contrario a una chiusura del lungomare prima di una sua riqualificazione".

La presidente del Ccn di Marina contesta quindi i numeri forniti dalla Salvadori che "non stanno nè in cielo nè in terra. Come mai - conclude infine la Rindi - quando nel 2015 il Comune chiese di avanzare osservazioni sulla riqualificazione del lungomare la Salvadori non presentò le sue osservazioni? Noi l'abbiamo fatto e sono tra le poche che sono state accettate dall'amministrazione".

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