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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Violenze contro anziani, disabili e bambini: la Paim lancia una petizione

Come già affermato dopo la notizia dell'arresto della maestra dal presidente Freggia, la cooperativa chiede che vengano installate sistemi di videosorveglianza nelle strutture. Intanto la Commissione di Controllo e Garanzia si occuperà dei maltrattamenti all'asilo pisano

Il presidente della Cooperativa Paim aveva già espresso il suo parere dopo la vicenda dei maltrattamenti nell'asilo nido di Pisa: "Telecamere in tutte le strutture".

Ora il suo intento va avanti con la promozione di una petizione per chiedere l'installazione dei sistemi di sorveglianza nei servizi educativi e nelle strutture sanitarie per anziani, diversamente abili e soggetti psichiatrici.

Lunedì 15 febbraio presso la sede Paim, a Navacchio, si è tenuto un incontro con il presidente Giancarlo Freggia e i vari responsabili delle strutture che afferiscono alla cooperativa per raccogliere adesioni e divulgare l’iniziativa ai cittadini e agli utenti interessati. "Come organizzazione no profit, che da anni si occupa della cura e della crescita delle persone più vulnerabili - sottolineano dalla Cooperativa - Paim crede fortemente che occorra uno strumento più veloce e immediato per intervenire in situazioni che possono provocare un danno irreversibile, ovvero l’uso di telecamere per comprovare reati sul luogo di lavoro. Parallelamente la cooperativa Paim riconosce l’importanza che tutto il personale socio sanitario ed educativo sia facilitato nella professione assistenziale ed educativa, un mestiere complesso e in divenire, mediante coordinamenti, supervisioni e supporti psicoattitudinali".

"La battaglia che dobbiamo vincere è sconfiggere la malattia dell’indifferenza, dell’atteggiamento omertoso, complice e collusivo - affermano ancora dalla cooperativa - ognuno di noi, in base alle diverse responsabilità e funzioni, ha una coscienza etica dalla quale non può prescindere. Quando accadono fatti come questi perdiamo tutti: in primis chi è danneggiato, le famiglie, gli operatori, la comunità intera".

CONSIGLIO COMUNALE. Intanto la 1ª Commissione di Controllo e Garanzia, che per incarico del Consiglio Comunale sta analizzando la questione delle fidejussioni, ha deciso alla unanimità, una volta concluso questo mandato, di procedere ad affrontare la questione delle violenze all'asilo nido.

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