Cronaca

San Giuliano Terme: una petizione per salvare la Rocca di Ripafratta

L'iniziativa, promossa dall'associazione 'Salviamo La Rocca' con il sostegno di Italia Nostra Pisa, ha raccolto oltre 500 firme in 48 ore

L’associazione 'Salviamo La Rocca', con il sostegno di Italia Nostra Pisa, ha dato il via a una raccolta di firme per chiedere di salvare la Rocca di San Paolino in Ripafratta e farla diventare un bene pubblico. L’annuncio in occasione della conferenza 'La Rocca e le mura' organizzata al Bastione Sangallo, in cui Italia Nostra ha lanciato anche l’idea di una ciclabile che colleghi Pisa e Lucca passando dalla frazione. Nella conferenza si è parlato delle Mura Urbane di Pisa (XII-XVI secolo) - ed in particolare dello stesso Bastione Sangallo recentemente recuperato con i fondi Piuss - messe a confronto con la Rocca di Ripafratta (X-XVI secolo), rocca che del sistema difensivo medioevale pisano era la propaggine estrema, al confine con Lucca.

E proprio l'importanza di recuperare questo monumento, oggi in stato di abbandono, è emersa con evidenza durante i vari interventi che si sono susseguiti. La fortificazione ripafrattese, posta lungo il fiume Serchio, è oltretutto al centro di un suggestivo sistema di torri difensive medievali ancora esistenti e dislocate sui colli circostanti, tra i comuni di Vecchiano, San Giuliano e Lucca. La petizione promossa da Salviamo La Rocca e appoggiata subito con entusiasmo da Italia Nostra Pisa si può firmare online su www.salviamolarocca.it oppure in cartaceo, durante le occasioni pubbliche che l’associazione sta organizzando. La prima, domenica 23 aprile in piazza a Ripafratta, con annessa visita al borgo e alla Rocca (per informazioni info@salviamolarocca.it). La petizione in meno di 24 ore ha raggiunto oltre 500 firme.

"Stiamo perdendo un intero capitolo di storia - recita la petizione - chiediamo alle istituzioni, al comune di San Giuliano Terme, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e al ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini di farsi carico di questa preziosa testimonianza del nostro medioevo, e di avviare quanto prima un percorso di recupero, acquisendo a patrimonio pubblico la proprietà".

L’attenzione si è estesa anche ai rapporti tra le due città capoluogo (significativa la presenza delle delegazioni di Italia Nostra Lucca, Cascina e Versilia) e il loro storico territorio di confine: Italia Nostra Pisa ha lanciato l'idea di una Ciclovia delle Torri e delle Mura che colleghi la Torre di Pisa con la Torre Guinigi a Lucca, con partenza ad anello intorno alle suggestive mura difensive delle due città e che passi proprio da Ripafratta e dalla valle del Serchio costellata di castelli e torri medioevali, riallacciandosi alla pista ciclopedonale Puccini. "Una infrastruttura del genere - dicono da Italia Nostra - che in altri paesi europei sarebbe già realtà da tempo, avrebbe una visibilità turistica straordinaria e garantirebbe nel medio periodo anche importanti ritorni economici, vero volano di sviluppo di un turismo eco-sostenibile".

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