Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Piano del commercio, Confesercenti: "Procedure non rispettate, questa non è concertazione"

L'associazione critica l'amministrazione pisana sulla richiesta di osservazioni al piano. Romoli: "Nei fatti riteniamo che la concertazione non sia ancora stata avviata"

Confesercenti Toscana Nord prende una posizione molto critica nei confronti dell'amministrazione pisana per la redazione del nuovo piano del commercio. L'associazione infatti rende noto che Palazzo Gambacorti ha chiesto all'ente rappresentativo degli imprenditori di "presentare osservazioni al nuovo piano del commercio su aree pubbliche, tanto da scrivere in maniera ufficiale allo stesso Pesciatini e al sindaco Michele Conti il 2 agosto scorso". Secondo il responsabile area pisana Simone Romoli "la concertazione è uno strumento previsto dalla legge e quindi non può essere gestito in maniera arbitraria. Rimaniamo a dir poco della richiesta, entro il prossimo 31 agosto in maniera tassativa, di presentare le nostre osservazioni. Dando appunto per scontato che la fase di concertazione che, nei fatti riteniamo non sia ancora stata avviata, sia giunta al termine".

"Durante incontri promossi dall'assessorato in questi mesi - spiega ancora Romoli - ma anche durante le audizioni richieste e concesse dalla Terza Commissione Consiliare Permanente, i nostri rappresentanti hanno insistentemente fatto presente che tali convocazioni non essendo integrate dai documenti oggetto delle riunioni non risultavano conformi al protocollo di intesa sottoscritto e mai modificato nel 2009. Protocollo che, ricalcando le indicazioni dei protocolli regionali, definisce con estrema chiarezza i procedimenti essenziali per dare coerenza e legittimazione alle fasi del processo concertativo".

Confesercenti Toscana Nord, sempre con Romoli, entra poi nel dettaglio delle proprie obiezioni: "Tra i vari punti che non sono stati rispettati nelle precedenti riunioni, ricordiamo ad esempio il fatto che contestualmente alla convocazione devono essere comunicati ai partecipanti i documenti contenenti le linee fondamentali degli atti da sottoporre all’analisi o ancora il fatto che delle varie sedute debba essere redatto un verbale poi allegato al provvedimento oggetto della concertazione. Procedure che, nonostante le nostre rimostranze, sono state completamente disattese”. Secondo l’associazione quindi "solo a partire dal termine concessoci per la presentazione delle osservazioni richieste, il 31 agosto appunto, e solo alla luce dell'unico documento in nostro possesso, dovrà avviarsi il vero processo concertativo in un primo e serio confronto in cui le parti saranno, per la prima volta, a conoscenza delle rispettive posizioni. Tra l’altro siamo ancora in attesa di ricevere le planimetrie dei mercati, delle fiere e delle fiere promozionali oggetto della proposta di piano, degli orari, del settore merceologico, delle giornate e della stagionalità dei posteggi fuori mercato e delle postazioni riservate ai 'gelatai' oggetto a suo tempo di trasferimento".

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