Cronaca

Pisa e il nuovo piano energetico: 8 anni di obiettivi della Provincia

Nell'ultima seduta consiliare è stato approvato il nuovo Piano energetico (Pep) della durata di 8 anni. La Provincia pisana ci lavorava da tempo e afferma di essere pronta per dare un deciso colpo di acceleratore

Pisa e le energie rinnovabili: un ambizioso binomio racchiuso in un progetto della durata otto anni (dal 2012 al 2020), varato dall'amministrazione provinciale. Il documento si pone come traguardo il raggiungimento di approvvigionamento da fonti rinnovabili nell’intero territorio, dall'attuale 47% al 57%. Tutto questo sarà possibile grazie a un sensibile abbattimento dei fabbisogni e alle pratiche di risparmio e razionalizzazione, nella sfera pubblica e privata.

“L’ottica entro la quale opera il Pepspiega l'assesore all'ambiente Valter Picchi - è  individuare linee operative che soddisfino tutti i  fabbisogni, in modo virtuoso e sostenibile. Una delle strategie più importanti del piano è quella del risparmio, una vera e propria spending review energetica".

"Il primo fronte sarà il settore civile - afferma l'assessore Picchi -  dove la Provincia intende testare una serie di migliorie: sostituzione dei vetri da singoli a doppi, isolamento di sottotetti e di pareti perimetrali esterne, sostituzione delle caldaie attuali con altre ad alto rendimento e  aumento del numero di elementi radianti per stanza per un migliore riscaldamento senza la sostituzione della caldaia".

Un'altra iniziativa riguarderà l'ambito delle auto e la progressiva introduzione di veicoli elettrici, in ricambio dei veicoli tradizionali. La Provincia si farà promotrice dell’esportazione delle scelte più efficaci negli enti pubblici, garantendo sostegno ai Comuni con l’Aep, l’Agenzia energetica pisana.

Gli obiettivi della Provincia
Eolico: realizzazione di 10 parchi eolici per un obiettivo minimo di 100 MW (Megawatt)
Mini-eolico: installazione di impianti per un totale di almeno 15 MW complessivi
Solare fotovoltaico: raggiungimento di una potenza installata di almeno 70 MW , attraverso montaggio di pannelli sul 20% degli edifici residenziali, sul 50% delle strutture turistiche e sugli edifici ad uso pubblico della provincia
Solare termico: raggiungimento di un contributo, dai soli impianti di collocazione residenziale, attraverso l'installazione di pannelli sul 20% degli edifici residenziali e sul 50% delle strutture turistiche della provincia
Biomassa e biogas: raggiungimento di una potenza di 20 MW per la produzione di energia elettrica e calore da destinare ad attività con alto numero di ore di utilizzazione (oggi la quota è di 4.5 MW)

"Per quanto riguarda la sostenibilità -  conclude Picchi - punteremo su un regime di basso impatto ambientale. Le installazioni fotovoltaiche avverranno su spazi residuali, non già impiegati ad altri fini. Ugualmente per gli impianti a biomasse, per i quali si opterà l'installazione in aree agricole marginali, non utilizzate o degradate”.

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