Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Piano del personale, Sgb: "Sindacati e lavoratori non ne sapevano nulla"

Critico il Sindacato Generale di Base del Comune di Pisa che denuncia la mancanza di relazioni con l'amministrazione

Il Sindacato Generale di Base del Comune di Pisa replica a quanto presentato dall'amministrazione stamani, 22 maggio, circa il piano del personale con annunciate 81 assunzioni nei prossimi 3 anni, ed afferma: "Siamo francamente basiti nel leggere sulla stampa che sta per essere presentato un nuovo piano di fabbisogno di personale, basiti perchè ai sindacati non è pervenuta alcuna comunicazione formale nonostante solleciti e richieste reiterate per settimane".

"E' evidente - attacca il sindacato - che l'amministrazione Conti non voglia alcun confronto con il personale e il sindacato, da mesi attendiamo risposte a innumerevoli quesiti, per averne alcune abbiamo dovuto convocare lo stato di agitazione con successiva intesa in Prefettura. Da gennaio non vengono pagate alcune indennità come rischio e disagio che l'ultimo contratto ha raggruppato sotto un'unica voce, SGB ha chiesto per scritto di ripristinarne il pagamento mensile con relativi arretrati, ma di questo e di molto altro l'assessora Bonanno non parla. E mentre il contratto decentrato 2019 è in alto mare, si annuncia un piano occupazionale con nuove assunzioni, ma con la spesa di personale in costante diminuzione forse a conferma che solo una piccola parte dei pensionamenti avvenuti e previsti sarà compensata dal nuovo personale. Parliamo di quasi 600mila euro in meno di spesa di personale nell'arco di due anni pari a circa il 6%".

"Perchè la Giunta Conti rifiuta il confronto con il sindacato?" si chiede SGB, che scrive vari punti:

- "Per evitare la puntuale verifica di tutte le assunzioni previste confrontandole con le richieste avanzate dalle singole direzioni. Assunzioni utili forse al  raggiungimento del Programma di Mandato del Sindaco, ma da dimostrare che siano funzionali al buon andamento dei servizi, tanto è vero che le assunzioni degli esecutori dovranno compensare la reinternalizzazione di alcuni servizi da anni esternalizzati (ma i settori operai già oggi sono al collasso con i pensionamenti previsti e quindi i nuovi arrivi potrebbero essere del tutto insufficienti);

- "quest' anno andranno in pensione (tra Fornero e quota 100) una cinquantina di dipendenti, per il piano di fabbisogno passato erano previsti al 1\1\2019 686 dipendenti per arrivare a 689 nel 2020, per scendere poi a 683 nel 2021. Ma al di là dei numeri è bene precisare che la richiesta sindacale è stata quella di sfruttare al 100% la facoltà assunzionale che dipende da normative di legge sempre più restrittive. Sono stati presi in considerazione i pensionamenti con la quota 100 (non contemplati dal Piano di un anno fa) giusto per capire i reali fabbisogni dei servizi?";

- "dati alla mano, tutti i profili professionali risultano in sofferenza (eccetto la Polizia Locale dopo le ultime 23 assunzioni anche se presto saranno insufficienti per i pensionamenti), le progressioni verticali previste sono poche e non riguardano tutti i profili ma solo alcuni creando disparità di trattamento e di opportunità. Dare la possibilità di carriera al personale interno anche attraverso la formazione e il cambio dei profili (ove necessario) dovrebbe rappresentare una occasione da sfruttare al meglio!. Perché non lo si fa? Semplice: non esiste un piano di formazione al Comune di Pisa";

- "sarà assunto un avvocato, ma perchè allora hanno acconsentito la mobilità verso altro ente di un legale già in organico al Comune? Forse perchè la tendenza è quella di non avvalersi di personale interno?";

- "all'orizzonte si va parlando di nuovi processi di esternalizzazione per alcuni settori, del resto i colleghi che vanno in pensione non sono via via sostituiti e questa situazione di grave disagio perdura da troppo tempo determinando o richieste di trasferimento dei superstiti verso altri uffici o il ricorso alla gestione esterna del servizio per mancanza di personale".

Conclude quindi SGB: "Il confronto sul nuovo piano di fabbisogno è necessario tanto per il sindacato quanto per l'amministrazione, avere scelto di non farlo è l'ennesima dimostrazione non solo della inesistenza di relazioni sindacali degne di questo nome, ma anche il frutto della incapacità di questa Giunta di confrontarsi sui problemi reali deviando l'attenzione verso i non problemi sui quali imbastire campagne mediatiche utili solo a fini elettorali".

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