Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca San Giuliano Terme

San Giuliano Terme celebra la legalità con un nuovo albero piantato nell'asilo 'Peter Pan'

L'ulivo è stato piantumato alla presenza del vicesindaco Lucia Scatena e dell'assessore Filippo Pancrazzi

Una tradizione che si rinnova ogni anno in nome della legalità e nel ricordo di chi per essa ha rimesso la vita, l'albero della legalità è stato piantato nel giardino della scuola dell'infanzia 'Peter Pan' di Arena, alla presenza del vicesindaco con delega alla legalità Lucia Scatena e dell'assessore all'ambiente Filippo Pancrazzi, oltre che della dirigente e delle insegnanti. Ovviamente non sono mancate bambine e bambini dell'asilo che hanno partecipato alla cerimonia ed in seguito fatto interventi e domande.

"Ogni anno portiamo avanti questo gesto pieno di significato e al contempo tangibile in nome della legalità e del ricordo di chi ha perso la vita per la difesa della nostra libertà - afferma la vicesindaca Scatena - La cultura della legalità si deve diffondere a partire sin dalla giovanissima età. Qui a San Giuliano Terme da anni diamo il nostro contributo alla profusione: oltre ad avere piantati alberi negli anni e portate avanti molte iniziative, facciamo parte come amministrazione comunale di Avviso pubblico. Siamo in prima linea nella cultura della legalità e dell'antimafia".

"Abbiamo piantato un ulivo nel giardino della scuola, un albero molto rappresentativo del nostro territorio, simbolo di pace e di rinascita - afferma l'assessore Pancrazzi - una rinascita che è rappresentata dalla lotta alla mafia e dalla militanza per la legalità, dai percorsi che vengono portati avanti dalle associazioni e da quei cittadini che con un'azione civica costante si impegnano, ogni giorno a onorare quei valori e principi che nessun barbaro attentato è riuscito a distruggere".

"Oggi si celebra la Strage di Capaci a 31 anni dai terribili fatti che portarono alla morte dei giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, insieme ai valorosi agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo - afferma il sindaco Sergio Di Maio - Con una tonnellata di tritolo infierirono un terribile colpo all'antimafia, ma non spezzarono i valori che sono stati tramandati, ma il 23 maggio 1992 a Capaci non lo scorderemo mai. I caduti per mano della mafia sono martiri che hanno sacrificato la loro vita per difendere la legalità, la nostra libertà. Li dobbiamo ricordare e commemorare, ma soprattutto è doveroso impegnarsi ogni singolo giorno dell'anno per contrastare la mafia e trasmettere alle giovani generazioni, come facciamo a San Giuliano Terme, i valori e i principi della legalità".

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