Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Tirrenia

Piattaforma Europa, Fi e Ncd: "Sul progetto totale silenzio da parte dell'amministrazione"

In una conferenza stampa congiunta i due gruppi consiliari accusano la maggioranza di centrosinistra "di non aver mai affrontato la vicenda" e chiedono "un costante monitoraggio dell'opera"

"Non si è voluto far partecipare la città ad un dibattito politico importantissimo. Per anni questa amministrazione ha proclamato l'idea di partecipazione, ma poi su un argomento di questa portata non ha nemmeno mai fatto un'assemblea pubblica, nascondendosi invece dietro il più assoluto silenzio". Dopo i dubbi e le perplessità sollevate nei giorni scorsi dal Movimento 5 stelle il progetto di ampliamento del porto di Livorno, rinominato 'Piattaforma Europa', continua far discutere. Il tema è stato al centro di una conferenza stampa convocata questa mattina dai consiglieri comunali di Forza Italia-Pdl e Ncd.

"Siamo sempre stati per lo sviluppo economico e turistico del territorio e quindi non siamo contrari all'opera in se - spiega Giovanni Garzella, capogruppo in consiglio comunale di Fi-Pdl - vogliamo però che su questo tema possa finalmente aprirsi un dibattito in città. Vogliamo sapere chiaramente quali possono essere le ricadute sul territorio sia a livello ambientale che occupazionale. Vogliamo sapere se ci sono dei rischi, quali sono e, nel caso di ricadute negative, di chi è la responsabilità e chi pagherà per eventuali contraccolpi negativi. Tirrenia e Calmbrone rappresentano una delle principali forze economiche della nostra città, per cui vogliamo tutte le garanzie necessarie". Della stessa opinione anche Raffaele Latrofa, capogruppo di Ncd in consiglio comunale a Pisa, che torna ad accusare l'amministrazione per l'atteggiamento di "totale silenzio" adottato sulla vicenda. "E' evidente che alla maggioranza non interessa parlare di questo argomento - dice Latrofa - e lo dimostra il fatto che se non fosse stato per le forze di opposizione del centrodestra e del Movimento 5 stelle questa vicenda non sarebbe mai stata affrontata".

Latrofa chiama poi in causa il documento inviato, a marzo del 2014 (quando già era scaduto il limite temporale per inviare eventuali osservazioni sul progetto di ampliamento del porto di Livorno Ndr), dal dirigente dell'ufficio Urbanistica del Comune, Dario Franchini, al Comune di Livorno e alla Regione Toscana. Un documento di osservazione alla Valutazione Ambientale Strategica del Piano Regolatore del Porto di Livorno, in cui si esprimeva parere negativo sull'opera "per il mancato coinvolgimento degli Enti Locali limitrofi e la mancata risposta alle osservazioni poste durante la fase preliminare" e in cui si invitava l'amministrazione comunale pisana a "trattare in maniera approfondita tutti i fattori di impatto e gli impatti sulle matrici ambientali e territoriali che le trasformazioni previste potranno determinare sul litorale pisano".

"Ad oggi - dice Latrofa - questo rimane l'unico documento ufficiale della nostra amministrazione. L'assessore Zambito dice che si tratta semplicemente di una lettera inviata alla Regione per chiedere un ulteriore approfondimento tecnico sulla vicenda. Ora, se si trattasse davvero solo di una lettera, viene naturale chiedersi come mai, a giugno dello stesso anno, il Nurv (Nucleo Unificato Regionale di Valutazione e verifica degli investimenti pubblici), cioè l'autorità competente in materia per la Regione, risponda proprio a questo documento". Nel documento si fa inoltre riferimento ad uno studio in cui vengono esaminate le possibili ripercussioni, sul litorale di Tirrenia, del progetto 'Piattaforma Europa'. Studio che sarebbe stato affidato, "in un recente passato", dall'Autorità Portuale e dal Comune di Pisa al Consorzio Pisa Ricerche e alla società 'Modimar' e che, si legge nel documento inviato dal dirigente, "non siamo riusciti a rintracciare e del quale in passato abbiamo segnalato l'assenza".

"Vogliamo sapere dove è andato a finire questo studio - afferma Latrofa - se è stato fatto o meno, se è stato pagato ed eventualmente che cosa dice. Quello che chiediamo - conclude Latrofa - è un costante monitoraggio dell'opera durante tutte le sue fasi". La vicenda verrà affrontata in consiglio comunale il prossimo 19 febbraio.

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