Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca San Giusto / Via Frà Mansueto

Emergenza abitativa, picchetto antisfratto a San Giusto: "Giù le mani dai nostri quartieri"

Nella mattinata di giovedì 20 ottobre era atteso l'ufficiale giudiziario per eseguire uno sfratto, poi rimandato al 30 novembre, ai danni di una famiglia di 4 persone

"L'unica soluzione prospettata da Comune e Apes per far fronte all'emergenza è l'esecuzione di sfratti e sgomberi. Diciamo no a chi ci ruba il diritto ad avere una casa". Picchetto antisfratto, questa mattina, giovedì 20 ottobre, in via Fra Mansueto, nel quartiere di San Giusto dove era atteso l'arrivo dell'ufficiale giudiziario per eseguire uno sfratto, poi rinviato al 30 novembre, ai danni di una famiglia di 4 persone.

"La famiglia di Letafet e Klodian - spiegano gli attivisti dei comitati dei quartieri popolari di Pisa - vive qui da quasi vent'anni. Nel 1998 hanno infatti ricevuto l'assegnazione ordinaria della casa popolare. La situazione è però sempre stata insostenibile perchè per anni hanno vissuto in 9 persone in un appartamento di due stanze, che è diventato ancora più inadeguato quando il nucleo familiare si è ulteriormente allargato con l'arrivo del primo figlio".

La famiglia decide quindi di richiedere il cambio alloggio. "La richiesta viene accettata - raccontano i comitati di quartiere - e il nucleo familiare viene inserito nell'apposita graduatoria comunale. Nonostante questo niente è cambiato fino a quando una parte della famiglia ha deciso di occupare, nel 2013, uno dei numerosi alloggi popolari vuoti del quartiere. Per anni la famiglia ha anche cercato di intraprendere un percorso con Apes e Comune per regolarizzare la sua situazione, purtroppo senza avere però un riscontro. Le uniche risposte ricevute sono state polizia e vigili, che hanno in più occasioni cercato di sfrattarla, usando anche la violenza".

Un primo tentativo di sfrattare il nucleo familiare viene fatto nell'agosto del 2014. "Dopo l'esecuzione dello sfratto - proseguono gli attivisti dei comitati di quartiere - la famiglia è però riuscita a rientrare nell'alloggio. Il secondo tentativo è invece avvenuto il mese scorso con un ingente schieramento di vigili e forze dell'ordine: il tentativo è però fallito grazie a decine di solidali e abitanti del quartiere che sono intervenuti a supporto della famiglia".

"Quello occupato dalla famiglia di Letafet e Klodian - concludono i comitati di quartiere - è uno dei tanti appartamenti vuoti della città lasciati marcire da Apes e Comune che non hanno mai fatto manutenzioni e le tengono sfitte volontariamente. Solo nel quartiere di San Giusto ci sono una trentina di alloggi vuoti. Tutto questo mentre in città il numero di famiglie senza casa o con sfratto imminente aumenta drammaticamente. A fronte di questa emergenza il Comune e Apes propongono come unica soluzione l'esecuzione di sfratti e sgomberi, pensando di poter parcheggiare le famiglie in giro per alberghi o stiparle in sovraffollamento in case inabitabili. Tutto con la complicità della Società della Salute".

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