Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Castelfranco di Sotto

Pirogassificatore, Rossi: "Sì al confronto, ma il diritto deve prevalere"

Il governatore della Regione Toscana è tornato a parlare dell'impianto di smaltimento di Castelfranco di Sotto, il cui progetto è momentaneamente bloccato da una sospensiva del Tar

“La Toscana ha un pezzo del suo futuro nella chiusura delle filiere produttive. Il caso del pirogassificatore di Castelfranco di Sotto è emblematico. Noi siamo impegnati a far sì che in Toscana una impresa che vuole investire e ha tutti i permessi a posto possa partire in tempi rapidi. Lo sviluppo non può essere solo rendita e case per il buen retiro dei turisti”.

Così il presidente della Regione Enrico Rossi è ritornato oggi ad affrontare, nel corso di un incontro con la stampa, il problema dell’impianto proposto dalla Waste Recycling e progettato dalla NSE Industry, il cui progetto è bloccato da una sospensiva del Tar, che la Regione stessa ha impugnato di fronte al Consiglio di Stato. Il presidente ha dato la parola anche ai progettisti dell’impianto. “Quello che mi colpisce di più di questa vicenda - ha proseguito il presidente Rossi - è che la Waste Recycling ha affidato il progetto a un gruppo di giovani ingegneri che, dopo aver fatto esperienza all’estero, sono ritornati in Italia con una idea fortemente innovativa. Si parla sempre di non disperdere le nostre migliori risorse intellettuali e poi diamo un calcio a chi torna e si impegna? Se non credessi che il progetto è positivo per l’ambiente, per lo sviluppo, per il lavoro e per tanti giovani non ci avrei messo la faccia. Se non fossi certo che non ci saranno impatti apprezzabili sull’ambiente e la salute non sarei qui”.

“Il cantiere è sospeso - ha detto l’ingegner Jacopo Sodini, direttore di Nse Industry - ma confidiamo nel parere del Consiglio di Stato. La nostra squadra ha ottimizzato e brevettato un progetto rivoluzionario nel suo campo. Si tratta di una macchina modulare, installabile là dove nasce lo scarto. Così si risolvono problemi di inquinamento, di smaltimento, energetici e si offrono opportunità a tutta la filiera produttiva nel campo della meccanica, della strumentistica per la rilevazione ambientale, della sicurezza”.  “Capisco l’ostilità della popolazione - ha aggiunto Nicla Pucci, amministratore delegato di NSE Industry - ma sono convinta che se ci verrà data la possibilità di far conoscere l’impianto e le sue caratteristiche, ci sarà un ripensamento”.

“Ci stiamo impegnando - ha concluso il presidente Rossi - perchè siamo convinti che ci sia da difendere un diritto. Il diritto a investire quando si rispettano le leggi, le norme, le prescrizioni che vengono date secondo le normative europee ispirate al principio di precauzione. Di casi come questo ne abbiamo parecchi in Toscana. Questo significa impedire lo sviluppo, umiliare il lavoro, spezzare la ricerca. C’è una sindrome di localismi anche legittimi e interessi politici che sopravanzano sul diritto, sulla scienza, sul principio di precauzione. Sono pronto a ogni confronto, ma alla fine il diritto deve prevalere”.

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