Cronaca

Pirogassificatore Castelfranco di Sotto: l'Unione Inquilini sull'interrogazione in Regione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Apprendiamo da alcune testate giornalistiche on line della risposta che l'Assessore Regionale ha dato all'interrogazione della Consigliera Sgherri sul Pirogassificatore.

Corre l'obbligo di replicare ad alcune affermazioni non corrispondenti al vero o certamente molto discutibili:

  1. Viene sostenuto che: “...contrariamente a quanto esposto dalla Sgherri, il ricorso della Regione non è anteriore a quello della società realizzatrice dell’impianto, la Waste Recycling”. Le affermazioni dell'assessore non corrispondono al vero. Infatti, il ricorso notificato ai ricorrenti legati al Partito della Rifondazione comunista e quello del Comitato antinquinamento da parte della Avvocatura Regionale portano la data di sottoscrizione del 23 gennaio 2013. Invece, da ciò che ci risulta, la data di sottoscrizione del ricorso notificato dalla Società Waste Recycling è il 25 gennaio 2013. Così, già di per se stesso l'appello della Regione è anteriore.

  2. Non solo, se ciò non bastasse, l'appello della Regione Toscana contro i ricorrenti di Rifondazione Comunista e del Comitato antinquinamento sono stati inviati in data 25 gennaio 2013. Invece, quello della Waste Recycling il 28 gennaio 2013, così anche, per ciò che concerne la data di invio (per posta), l'appello della Regione è anteriore.

  3. Indipendentemente da tutto ciò, quello che sconcerta di più è la sincronia della sottoscrizione e e dell'invio degli atti di appello, che inducono a pensare quasi ad una coordinazione. Infatti, dobbiamo ricordare come, non essendo stata notificata la sentenza del Tar Toscana allora questa ultima poteva essere impugnata fino al 20 giugno 2013. Così, non occorre certamente un professore universitario di matematica o statistica per comprendere come la coincidenza di date induca a pensare effettivamente ad “una coordinazione tra privato e pubblico”

  4. Di conseguenza, ciò che ci fa riflettere è come possa un assessore regionale sostenere simili affermazioni, non corrispondenti al vero, innanzi al consiglio regionale.

  5. Oltretutto, non comprendiamo ancora come possa essere sostenuto che un simile impianto sia strategico a livello regionale. Certamente non ci convincono le affermazioni dell'assessore Regionale che troviamo superficiali, ma sopratutto non sufficienti a giustificare una impugnazione da parte della Regione Toscana per tutelare un impianto privato.

  6. Infine, non comprendiamo il fatto che sia stato l'assessore alla agricoltura a rispondere all'interrogazione, mentre il Presidente Rossi in giornata era a Fucecchio con un consigliere regionale e due candidate al senato ed alla camera.

  7. Forse il Rossi avrebbe fatto meglio a rimanere a Firenze, nel proprio ruolo istituzionale di Presidente, o, in alternativa, andare nella vicina castelfranco di sotto dove ancora stanno aspettando il tanto promesso incontro pubblico sul Pirogassificatore.

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