Cronaca Castelfranco di Sotto

Pirogassificatore di Castelfranco di Sotto: il TAR accoglie il ricorso contro l'impianto

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha confermato la sospensiva dello scorso marzo, ora si attende il ricorso al Consiglio di Stato da parte della Waste Recycling. L'Unione Inquilini: "Aspettiamo il mea culpa di Enrico Rossi"

Ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Castelfranco il TAR della Toscana che si è espresso sulla questione del pirogassificatore di Castelfranco di Sotto, confermando la sospensiva dello scorso marzo. Ora l'azienda costruttrice dell'impianto, la Waste Recycling, farà ricorso, a sua volta, al Consiglio di Stato cui spetta l'ultima parola sull'intera vicenda.

L'autorizzazione per costruire l'impianto è stata data mesi fa proprio dal Consiglio di Stato, purché non venisse reso operativo, perché pendeva il ricorso al Tar presentato dall'amministrazione di Castelfranco, insieme a quelle di Santa Croce sull'Arno, Montopoli, Santa Maria a Monte e San Miniato. "Dopo una battaglia che ci ha visti impegnati per più di due anni, questa vicenda ha una conclusione positiva per le ragioni sollevate dalle amministrazioni comunali - si legge nella nota del Comune di Castelfranco di Sotto - particolare soddisfazione è per noi il fatto che il giudice abbia riconosciuto la validità delle nostre argomentazioni e la fondatezza giuridica delle stesse".

"Vogliamo ringraziare il Comitato Antinquinamento, il Partito della Rifondazione Comunista che hanno avuto il coraggio di ricorrere al Tar, ma anche tutti gli altri cittadini che hanno fatto ricorso con essi ed anche tutti gli altri partiti, movimenti ed associazioni che hanno dato il loro contributo - affermano dall'Unione Inquilini, in prima linea nella battaglia - non solo, vogliamo ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato alle due manifestazioni che si sono tenute durante questo anno. Difatti, è stata certamente la loro partecipazione a garantire indirettamente la riuscita di tutto quello che è successo oggi".

"Invece, al Presidente Rossi gli vogliamo rivolgere un invito ad un pubblico “mea culpa”. Infatti, è stato lui a dire di “metterci la faccia” su questo impianto - prosegue l'Unione Inquilini - forse sarà giunta l'ora delle scuse alla popolazione del Comprensorio del Cuoio ed alle sue amministrazioni che ha trattato con tanta supponenza? Infine, non sappiamo cosa farà la società Waste Recycling, ma la invitiamo sinceramente a desistere all'impugnare la sentenza al Consiglio di Stato, per fare finalmente 'pace con la cittadinanza'”.

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