Cronaca Le Piagge

Pisa Book Festival: grande successo per l'incontro con Margherita Hack

Il Pisa Book Festival continua con grande successo: dopo l'inaugurazione con Dario Marianelli è stata la volta di Margherita Hack e don Pierluigi Di Piazza, accolti calorosamente da centinaia di persone

Ieri accoglienza da stadio e pubblico record per Margherita Hack, dove l'astrofisica ha presentato il suo libro 'Io credo. Dialogo tra un'atea e un preté (Nuova dimensione). L'auditorium del Palacongressi era gremito da centinaia di spettatori e per questo gli organizzatori hanno deciso di raddoppiare l'incontro con la Hack e riproporlo anche oggi alle 10. In sala, Margherita Hack e don Pierluigi Di Piazza, si sono confrontati sui grandi temi della vita e della scienza, ma anche sull'attualità politica.

"Dio è un'invenzione - ha detto l'astrofisica - perché sappiamo tutto sull'evoluzione dell'universo, ma non sappiamo perché l'universo esiste ed è un dato di fatto che qualcuno deve spiegarsi con la fede". Per Di Piazza, prete di frontiera da vent’anni a contatto con i diseredati ma anche animatore culturale, dice che il trascendente non è uguale per tutti: "Io - ha spiegato il sacerdote - mi sento laico, umile, credente e anche prete. Sono invece ateo rispetto a un certo Dio, quello dei razzisti e di chi lo usa per fare le guerre".

Al centro del dibattito anche il testamento biologico. "Io spero - ha detto Margherita Hack - che sia lasciata a una persona la libertà di decidere della propria vita". E Di Piazza, un po' a sorpresa, ha difeso la battaglia di Peppino Englaro: "Quella vicenda è la storia di un amore di un padre verso la figlia. Un Paese civile deve rispettare le persone che hanno fatto tutti i passaggi alla luce del sole prima di arrivare alla decisione estrema. Dio ci ha dato la vita ma anche la responsabilità per decidere".

L'astrofisica ha auspicato un Paese che nel futuro immediato sappia destinare più fondi per la ricerca e la cultura e che riduca la burocrazia e le ruberie, mentre il sacerdote non ha risparmiato critiche al Governo Monti: "Da un esecutivo tecnico, in questo momento di difficoltà economiche, mi sarei aspettato un'immediata riduzione delle spese per gli armamenti e invece non l'ha fatto". "E poi a che servono quei soldi? - ha replicato con battuta pronta la Hack - Per fare la guerra a chi? La verita è che Gesù è stato il primo socialista della storia, che si occupato prima dei popoli e poi di se stesso".
 

Dario Marianelli invece è stato l'ospite d'onore della giornata inaugurale della kermesse culturale.  "In questi anni - ha detto Marianelli, musicista pisano e premio Oscar per le musiche di Espiazione nel 2008 - il festival è cresciuto molto e siete arrivati ai 40 mila visitatori dello scorso anno. Se continuate così nel 2013 servirà lo stadio per contenerli tutti".

Il compositore  ha parlato anche dei suoi impegni futuri: "Presto uscirà in Italia Anna Karenina, ma sono già al lavoro con altri due progetti: il film di debutto di Dustin Hoffman alla regia e un altro lavoro un po' strano per me, ovvero lavorare alle musiche di un gangster film inglese".

Infine, Marianelli ha ricordato l'importanza della Torre come cartolina dell'Italia nel mondo: "Pisa e il suo campanile - ha concluso - sono il migliore biglietto da visita del nostro Paese all'estero. Simbolo ineguagliabile della nostra ricchezza artistica e dei nostri paesaggi. Infatti, ancora oggi i miei amici inglesi, dopo oltre vent'anni di permanenza a Londra, quando scoprono le mie origini pisane e toscane sgranano gli occhi e si domandano perché mai abbia lasciato un posto simile".

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