Cronaca

Pisa Mover, Ucic-Prc a Comune e Pisamo: "C'è la certificazione antimafia?"

Il gruppo consiliare: "Nel 2008 il prefetto di Roma negò il nullaosta antimafia a Condotte per la realizzazione di due lotti della Salerno-Reggio Calabria"

Foto d'archivio

"A Comune di Pisa e Pisamo è mai arrivata la certificazione antimafia relativa alla Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa, società vincitrice della gara per la realizzazione del People Mover insieme ad un gruppo di altre imprese?" E' l'interrogativo che si pone Ucic-Prc a due giorni dal percorso che inizierà in Seconda commissione di controllo e garanzia sulla vicenda dell'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto anche il People Mover.

"Da una lettura dei documenti del Comune di Pisa e di Pisamo a cui possiamo accedere - afferma Ucic-Prc - risulta che al momento dell’aggiudicazione definitiva, nel 2012, della concessione di lavori pubblici per il People Mover al raggruppamento costituito da Leitner Spa (capogruppo)/Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa/Inso Spa /Agudio Spa, la certificazione antimafia relativamente a Condotte non era arrivata né al Comune di Pisa né a Pisamo".

Secondo il gruppo consiliare "quello della certificazione antimafia non solo è di per sé un documento fondamentale nella concessione di appalti pubblici - attacca Ucic-Prc - ma, nello specifico, visti i precedenti che vedono protagonista la stessa Condotte rappresenta un elemento particolarmente 'sensibile'. Infatti, solo qualche anno prima, esattamente nell’aprile del 2008, il Prefetto di Roma negò il nullaosta antimafia a Condotte, impegnata nella realizzazione di due lotti della Salerno-Reggio Calabria e di uno della Statale 106 Jonica, giustificando la motivazione con la presenza di legami con la criminalità organizzata calabrese".

Una decisione che fu annullata nel luglio del 2008 dal Tar del Lazio "anche se gli stessi giudici amministrativi - prosegue Ucic-Prc - allora non accettarono la richiesta di cancellazione dal casellario delle imprese dell’informativa antimafia. D’altronde pochi giorni dopo il riesame del ricorso di Condotte spa, all'interno dell'operazione 'Bellu Lavuru' vengono arrestate 33 persone proprio nell'ambito dei lavori della 106. Condotte spa in questo caso aveva subappaltato i lavori a due società, che furono definite dalla Procura Antimafia 'creature' della cosca di Africo nuovo".

"Considerato che la responsabilità pubblica principale in questa vicenda - conclude Ucic-Prc - sta proprio nella scelta del soggetto a cui affidare i lavori di realizzazione, vogliamo partire dall’inizio e chiediamo di sapere se dal 2012 sia mai stata prodotta la certificazione da Condotte, e in caso contrario cosa abbia fatto questa amministrazione per acquisirla in tutti questi anni".

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