Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Pisa Mover ed esproprio dei terreni: la risposta di Cancello Rosso all'Amministrazione Comunale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’area di Via delle Colombaie, espropriata per pubblica utilità, così dicono loro, ha un precedente. Infatti una prima porzione di questa area, a parcheggio, era stata in precedenza espropriata per la realizzazione di un canale di scolo per la regimazione delle acque piovane di Porta a Mare. Ebbene, l’area residua venne poi destinata a verde pubblico con il chiaro intento, questo è il nostro pensiero, di ostacolare ogni nostra attività imprenditoriale.

Per quanto riguarda l'area di San Giusto/Via di Goletta urbanisticamente individuata come "area sosta" stessa identificazione di altra area in Via San Giusto che viene gestita come area a parcheggio commerciale da almeno 5 anni. L’area di nostra proprietà era stata invece acquisita al patrimonio del Comune di Pisa, prima ancora che la fase processuale fosse conclusa. L’interpretazione, poiché di questo si tratta, che un’area di sosta non meglio identificata non possa essere 'commerciale' oltre alla molto presunta trasformazione del terreno, mai avvenuta, che presupporrebbe per l’uso un permesso di costruire, sono alla base delle sentenze emesse dal TAR e dal Consiglio di Stato che saranno da noi impugnate per 'validi motivi”. Negli anni 80 per la costruzione della FI-PI- LI il Comune di Pisa rilasciò l’autorizzazione per l’allestimento su quell’area di un impianto di calcestruzzo alla Società Bonatti di Parma che costruiva la superstrada, autorizzando la recinzione dell’area di cantiere in oggetto con opere cementizie sul lato ferrovia Pisa - Roma e Pisa - Aeroporto.

Noi non siamo mai intervenuti sul suolo da quando abbiamo acquistato quell’area. Il Comune di Pisa si è ben guardato da effettuare una ricerca nei propri archivi per ritrovare le autorizzazioni all’epoca rilasciata all’Impresa Bonatti (omissione di documentazione). Per questi motivi chiederemo la revoca della sentenza.

Infine nella replica sugli organi di stampa il Comune di Pisa parla di attività abusiva ed anche questa cosa è falsa. Noi avevamo chiesto la sanatoria di un manufatto che insiste sul terreno da oltre venti anni, ottenendo un diniego alla sanatoria. Noi avevamo presentato al SUAP una SCIA per l’uso commerciale del terreno a parcheggio, ottenendo una risposta negativa dopo 18 mesi, ma non si matura il silenzio assenso ???

Di quale attività abusiva si tratterebbe quando si richiedono regolari autorizzazioni all’organo autorizzativo? La vicenda nel suo complesso è molto strana, non sarà che l’accanimento dimostrato in questi ultimi mesi dall’Amministrazione Comunale Pisana nei confronti dei parcheggi in zona aeroporto, nostro compreso, sia propedeutica al parcheggio scambiatore del People Mover da 1400 posti auto, sempre vuoto??? Il dubbio è legittimo.

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