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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

'Scricchiola' il Pisa Mover: rischia il fallimento uno dei gestori

Si temono ripercussioni sulla gestione dell'infrastruttura. L'assessore Serfogli: "Difficile fare previsioni, la vicenda va seguita con la massima attenzione"

Ancora una ‘grana’ per la navetta elettrica che collega l’aeroporto G.Galilei alla stazione centrale di Pisa. Una delle aziende che fanno parte della Pisamover Spa, l’Ati (Associazione temporanea di imprese) che ha realizzato l’opera e che gestisce il servizio di trasporto e i parcheggi scambiatori, rischia infatti il fallimento. Si tratta della Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa che da metà gennaio è in concordato preventivo. Una situazione che potrebbe avere ripercussioni anche sulla gestione dell’infrastruttura. Il Comune al momento non avrebbe particolari timori anche se sta comunque "monitorando costantemente la situazione". La vicenda è stata affrontata nella seduta di ieri, giovedì 15 febbraio, del Consiglio Comunale, grazie ad un question time del consigliere di Ucic-Prc, Marco Ricci.

"Tenuto conto dell’importante ruolo svolto dall’azienda all’interno della società che ha realizzato e che gestisce il Pisa Mover - ha detto Ricci - vogliamo sapere quali potrebbero essere gli effetti nel caso di un suo fallimento". La risposta è arrivata dall’assessore Andrea Serfogli, che ha letto una nota del segretario generale del Comune, Marzia Venturi.

"La società Pisa Mover - ha detto Serfogli - è composta per il 62% del capitale da Condotte Investimenti Infrastrutturali Srl, per il 28% da Leitner Spa, per il 5% da Inso Spa e per un altro 5% da Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa. Quest’ultima è quella che ha avanzato la richiesta di concordato ottenendo, il 15 gennaio scorso, dal Tribunale di Roma, 120 giorni di tempo per presentare una proposta definitiva di concordato. La minima partecipazione dell’azienda al Pisamover (il 5% del capitale complessivo) ci induce a pensare che non ci saranno ricadute sulla gestione dell’infrastruttura. L’amministrazione ha comunque chiesto al concessionario di essere costantemente informata e aggiornata sull’esito della procedura".
"Aggiungo - ha poi proseguito Serfogli - che Condotte Investimenti Infrastrutturali Srl, l’azienda che con il 62% ha la maggioranza della partecipazione a Pisamover Spa, è comunque una partecipata dalla società che ha chiesto il concordato. E’ quindi evidente che la procedura va seguita con la massima attenzione. Ad oggi è comunque difficile fare previsioni”.

Da parte sua il consigliere di Ucic-Prc, Marco Ricci, ha invitato l’amministrazione a non sottovalutare il problema. "Far finta che il gruppo Condotte non sia un unico gruppo - ha detto Ricci - e che quindi eventuali problemi societari si ripercuoterebbero su tutte le sue articolazioni sarebbe sbagliato. E’ evidente che in questa fase il Comune non ha possibilità di influire sulle vicende di una società, ma è altrettanto evidente che la situazione va monitorata attentamente".

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