Cronaca

Pisa ricorda la medaglia d'oro Don Fiore Menguzzo

Nel 74° anniversario della strage di Mulina di Stazzema, Comune e Associazione Il Mosaico rinnovano l'omaggio al sacerdote pisano ucciso con i suoi familiari dai nazisti. Cerimonia al cimitero suburbano di Pisa dove il sacerdote è sepolto

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il Mosaico, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, ricorderà solennemente il 74° Anniversario dell’uccisione a Mulina di Stazzema per mano delle SS tedesche di Don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari, sepolti nel Cimitero Suburbano di Pisa nella Cappella San Giovanni. Venerdì 10 Agosto alle 17.30 si svolgerà una cerimonia di commemorazione e di suffragio nella Cappella San Giovanni presso il Cimitero Suburbano di Pisa, con esposizione del busto in terracotta di Don Fiore Menguzzo, appositamente realizzato dalla giovane artista pisana Giulia Lavagno su iniziativa de Il Mosaico. All’iniziativa sono stati invitati a partecipare i parenti di Don Fiore Menguzzo e i rappresentanti dei sottoscrittori del Patto di Amicizia tra i Comuni di Stazzema, Cascina, Castello Tesino, Domodossola, Pescaglia e Pisa nella memoria di Don Fiore Menguzzo, nonché gli altri Comuni della cintura pisana, le associazioni combattentistiche e partigiane, e la cittadinanza tutta. Il programma prevede il saluto del Presidente de Il Mosaico Riccardo Buscemi e dell’Amministrazione Comunale, l’omaggio floreale alla tomba di Don Fiore, l’orazione ufficiale tenuta da Giuseppe Vezzoni e poi la Santa Messa celebrata da Don Andrea Antonelli. Animerà il servizio la Filarmonica Giuseppe Verdi di Calci. Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari (sepolti nella Cappella San Giovanni del Cimitero Suburbano di Pisa), trucidati a Mulina di Stazzema dalle SS tedesche, furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant'Anna di Stazzema. Per molti anni sulla tragedia di Don Fiore Menguzzo è rimasto calato un pesante ed inspiegabile silenzio rotto solo dall’intraprendenza e caparbietà di Giuseppe Vezzoni che fece la “conoscenza” del giovane parroco solo nel 1983 quando va a vivere in quella che fu la sua casa. La curiosità ma soprattutto la sete di giustizia e di verità gli consentono di squarciare il muro eretto per “motivi di opportunità” nel dopoguerra: è solo a partire dal 1991 che a Mulina di Stazzema, luogo dell’eccidio, Don Fiore e i suoi familiari sono ricordati. È solo da cinque anni che anche Pisa, sottoscrittrice nel 2013 di un Patto di Amicizia nel nome del sacerdote ucciso, lo ricorda solennemente nella cappella San Giovanni al Cimitero Suburbano dove riposano i suoi resti mortali e quelli dei suoi familiari.

NELLA FOTO: RICCARDO BUSCEMI CON IL BUSTO DI DON FIORE MENGUZZO

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