Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Studenti fuorisede: viaggi lunghi e costi elevati per tornare a casa

Oltre a tasse, affitto e bollette, per Natale gli studenti fuorisede affrontano le spese del viaggio di ritorno. Chi non ha ancora prenotato rischia salassi e tutto esaurito sui mezzi di trasporto

Le spese per i giovani fuorisede che studiano a Pisa sono sempre abbastanza elevate, soprattutto a dicembre. Oltre all'affitto del mese e alle solite bollette, bisogna mettere in conto anche i costi del biglietto per tornare a casa. Purtroppo non parliamo di pochi spiccioli ma di veri e propri salassi, con qualsiasi mezzo si sia scelto di tornare: treno, aereo, pullman e navi per gli isolani.

Per chi ancora non avesse prenotato i biglietti per il ritorno, il rischio è di trovare prezzi esorbitanti con gli aerei e il tutto esaurito con i treni. Gli studenti che spendono di più sono sicuramenti quelli delle regioni del sud: un treno Regionale Pisa-Messina costa minimo 120 euro e per Reggio Calabria minimo 80 euro. Seguono i giovani che devono tornare in Campania, Puglia e Basilicata. Inoltre il ritorno in treno, soprattutto Regionali e Intercity, non è tra i più comodi, tanto che alcuni studenti lo definiscono scherzosamente "Viaggio della speranza"La durata dei viaggi in treno è abbastanza lunga, dalle 4 alle 13 ore seduti, mettendo sempre in conto ritardi vari, valigioni stracarichi e maltempo.

La situazione più comoda è sicuramente quella dell'aereo: da Pisa in massimo un'ora si raggiunge l'aeroporto più vicino alla propria destinazione. Ma acquistare all'ultimo minuto un biglietto aereo in questi giorni, anche con le compagnie low cost, non è una buona idea. Si parte dai 250 euro per le tratte Pisa-Bari e Pisa-Cagliari, 210 euro per arrivare all'aeroporto Trapani e 190 per Lamezia. Insomma prezzi non del tutto accessibili per uno studente universitario che non lavora e che magari è costretto a dover fare il biglietto all'ultimo momento, a causa di un esame o un ricevimento docenti.

Dal momento che è aumentato anche il petrolio, perfino gli studenti più fortunati, che hanno una propria auto e possono tornare quando vogliono, avranno delle brutte sorprese. Tra caselli autostradali e benzina, i prezzi sono più alti del solito. Considerando solo i costi base, il viaggio in auto Pisa-Genova si attesta sulle 33 euro, Pisa-Torino costa minimo 62 euro, Pisa-Roma 42 euro, Pisa-Salerno 95 euro e Pisa-Potenza 105 euro. Alcuni, per risparmiare, si organizzano utilizzando una sola macchina e dividendosi i costi del viaggio.

Per quanto riguarda le navi, stesso problema. Da Livorno, per raggiungere il porto di Olbia, se si decide di portarsi dietro la macchina e dormire in cabina si spendono intorno ai 200 euro. L'alternativa è il passaggio ponte, ovvero dormire nelle sedie dei bar o trovarsi un posto nei corridoi della nave con il sacco a pelo: il tutto a 45 euro, dai quali è già stato tolto lo sconto residenti di 15 euro.

Il discorso cambia per gli studenti siciliani che vogliono viaggiare con la nave. Infatti i traghetti Livorno-Termini Imerese non partono tutti i giorni, quindi per chi dovesse decidere la data di partenza all'ultimo, è costretto a ripiegare sull'aereo, treno o pullman. Per i più coraggiosi, o per chi non avesse trovato posto con alcun mezzo, rimane solo  attraversare in macchina tutta l'Italia.

In definitiva, facendo due calcoli, per uno studente i costi e la durata del viaggio di ritorno nel periodo natalizio si avvicinano a quelli di una vera e propria vacanza in qualche capitale europea. Ma solo costi e durata. I comfort e i piaceri della vacanza lasciano presto il posto a quelle caratteristiche che rendono il rientro una vera e propria odissea.

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