Cronaca

"Azienda a rischio chiusura a causa dei terreni espropriati per realizzare il Pisa Mover"

La denuncia di Confcommercio Pisa. La vicenda riguarda la società Cancello Rosso: "I terreni espropriati dal Comune non sono stati pagati adeguatamente"

Il titolare della Cancello Rosso, Roberto Bargagna, di fronte all'area espropriata. Sotto lo stesso Bargagna con Pieragnoli e Titoni

"Non solo il Pisa Mover è risultato un fallimento, ma ha messo in difficoltà un'azienda che dà da lavorare a sei dipendenti". E' quanto denunciato questa mattina, venerdì 9 marzo, da Confcommercio Pisa nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede dell'associazione, in via di Chiassatello. La vicenda, che si trascina avanti ormai da diversi anni e su cui c'è una causa legale ancora in corso, riguarda la società Cancello Rosso, di proprietà di Roberto Bargagna.

"Fino al 2014 - spiega il consulente dell'azienda, il geometra Luca Titoni - la Cancello Rosso gestiva un'area parcheggio di 9mila metri quadrati nei pressi dell'attuale stazione intermedia del Pisa Mover. Per realizzare l'opera il Comune ha espropriato, per ragioni di pubblica utilità, tutta una serie di aree che si trovavano lungo il percorso, tra cui anche quella del mio assistito. Il tutto senza che però venisse offerta un'adeguata contropartita economica. Il Comune ha infatti stimato il valore dell'area in 29 euro al metro quadrato. Questo nonostante la richiesta dell'azienda, supportata da tre diverse stime con una mia dichiarazione giurata, fosse di 377 euro al metro quadro".

A sostegno della sua stima sul terreno Titoni elenca alcuni casi analoghi di compravendita. "Vicino al terreno espropriato dal Comune - afferma Titoni - ci sono dei terreni che sono stati acquistati da Sat come 'agricoli' con prezzi che variano da 85 a 145 euro al metro quadro. Inoltre, nel 2012, sempre nella stessa area, è avvenuta una compravendita di un terreno ad uso parcheggio di 726 metri quadri ad un costo 344,35 euro al metro quadro. La sola differenza con l'area di parcheggio sul quale insisteva la società Cancello Rosso, oltre alle dimensioni, è rappresentata dalla distanza dall'area aeroportuale: nel primo caso più vicina all'aeroporto. Il fatto è che uno è stato compravenduto a 344,35 euro al metro quadro mentre l'altro viene stimato solo 29 euro al metro quadro".

Una volta espropriato il terreno, l'attività di parcheggio della Cancello Rosso si è spostata in un'altra area di proprietà che si trova in via di Goletta. Qui è andata avanti fino alla fine del 2017. "L'attività - prosegue Titoni - è cessata anche in quest'area. Il Comune, prima ancora di attendere l'esito di alcune sentenze e utilizzando la legge come un caterpillar, ha infatti incamerato la proprietà del bene, sul quale insiste un immobile abusivo ad oggi non ancora sanato, sede attuale degli uffici della società, e ora intende mettere i sigilli definitivi anche a quest'area. Per proseguire almeno temporaneamente l'attività avevamo chiesto la possibilità di affittare almeno duecento posti auto nel parcheggio del PisaMover, ma anche quest'ultima possibilità ci è stata rifiutata".

"In poco tempo - afferma il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli - un'azienda florida, che svolgeva il legittimo servizio di sosta a pagamento, è stata costretta, in maniera implacabile e senza alcuna adeguata contropartita, a cessare la propria attività. Il Comune non ha prospettato per l'azienda alcuna soluzione alternativa, mettendo così a repentaglio il lavoro di ben sei persone. Proprio per questo stamattina abbiamo inviato una lettera al Comune invitandolo a trovare una soluzione 'bonaria' alla vicenda".

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