Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Pisamover, perdite per milioni: al 50% dovrà pagare il Comune

La discussione in Quarta Commissione Consiliare tratteggia una situazione difficile per il bilancio della società, con stime di perdite ingenti

Diversi milioni di euro di perdita del Pisamover dovranno essere ripianati dal Comune di Pisa. E' il quadro, preoccupante, che sembra emergere dalla discussione in Quarta Commissione Consiliare, riunione avvenuta nel pomeriggio di ieri, 27 gennaio. 

L'argomento è stato richiesto ed introdotto dal consigliere di Diritti in Comune Francesco Auletta, che ha illustrato il quadro della situazione: "A novembre 2020 - ha spiegato, sulla base di documenti ricevuti dal segretario comunale - risultava esserci una riduzione, nei primi 2 mesi del 2020, di circa il 10% di passeggeri in meno di passeggeri rispetto le previsioni, quindi pre-pandemia, mentre nel primo semestre di circa il 77%. Si arriva ad una chiusura per il 2020 di una perdita complessiva dell'82% per quanto riguarda i passeggeri". Da un milione e 200mila utenti quindi attesi si è passati agli "effettivi circa 220mila, con una perdita di ricavi del 72%". A novembre quindi "veniva stimata per il bilancio del 2020 una chiusura con una perdita di 5 milioni di euro e una previsione di perdita per il primo semestre del 2021 di circa 3 milioni". 

Allo studio, da quanto emerso, c'è una nuova valutazione di riequilibrio del Pef, il piano economico-finanziario dell'opera, anche in virtù di quanto stabilito nella convenzione circa la suddivisione dei rischi di gestione in caso di eventi straordinari. "Il caso che abbiamo di fronte - ha proseguito Auletta - è quello indicato in convenzione di 'forza maggiore', cioè eventi imprevedibili che rendono impossibile l'erogazione del servizio. Se si tratta di forza maggiore, e in base alla convenzione, il ripianamento delle perdite sarebbe spalmanto al 50% sul privato e al 50% sul pubblico". Cioè il Comune di Pisa. 

A rispondere è stato il sindaco di Pisa Michele Conti. Il primo cittadino ha confermato la situazione, dicendo che "lo scopo è di cercare una via di uscita a questa situazione, che come ricostruito impatta per il 50% su di noi". Una ricostruzione, quella contrattuale, che è al vaglio di un tecnico esterno, la dottoressa Veronica Vecchi, che ha ricevuto in via diretta con la determina del 23 dicembre scorso - impegno di spesa 15mila euro - l'incarico di fornire "supporto specialistico economico-finanziario per la definizione della procedura di riequilibrio del Pef relativo alla concessione". Nel documento si legge anche che fra i motivi della consulenza esterna c'è la particolare complessità del caso, insieme al fatto che "nell'anno 2011 l'analisi economico-finanziaria del progetto, ai fini della stesura della Convenzione per l'affidamento della concessione relativa alla progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione del sistema di collegamento People Mover, fu affidata da Pisamo spa, in qualità di stazione appaltante del progetto, alla Prof. Veronica Vecchi, Professore associato presso la Scuola di Management dell'Università Bocconi".

"Siamo in attesa che la professoressa ci faccia avere i dati aggiornati e le proposte di soluzioni del caso" ha aggiunto Conti. "E' chiaro che alla luce della pandemia - e quindi con il blocco degli spostamenti - si tratta di dover trovare soluzioni alternative". Il primo cittadino ha proseguito quindi dicendo che "se non ci fosse stata la pandemia avremmo portato la struttura al pareggio. Troveremo insieme alla consulente una soluzione". Ha poi confermato "contatti informali" con la società del Pisamover e la richiesta di sostegno alla Regione: "Abbiamo scritto alla Toscana e chiesto se sia possibile che il contributo straordinario per il 2020 possa essere ripartio anche sul 2021".

Resta da quantificare quanto potrà gravare sulle casse comunali il Pisamover. Conti in chiusura ha specificato che "nel 2020 ci sono stati 4 mesi su 12 con risultati accettabili. E' chiaro che il 2021, al momento, potrebbe essere anche peggio del 2020. Cerchiamo di far chiudere il bilancio presto alla società per capire effettivamente il dato. Ora nel dettaglio la stima parla di 4,6 milioni di euro per il 2020, un po' meno, ma resta comunque una stima. Bisogna aspettare il bilancio definitivo al 31 dicembre. Per il 2021 bisogna lavorare per trovare risorse che aiutino le entrate dell'infrastruttura".

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