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Sabato, 20 Aprile 2024
Cronaca

Pisast(a)udium: lo stadio come occasione per un cambiamento della strategia di sviluppo della città

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il primo esperimento in Italia che riunisce 70 professionisti qualificati, architetti, ingegneri, geologi e altre figure professionali che operano sul territorio per
indagare il futuro della città.
I tempi sono maturi per una partecipazione attiva, tramite social network, ad una nuova sperimentazione indipendente e autonoma di un progetto che va
incontro alle esigenze della nostra città e dei cittadini.
Gli strumenti e le logiche che finora hanno contraddistinto lo sviluppo della città risultano adeguate alla società attuale? Gli strumenti urbanistici sono aggiornati alla nuova realtà economica? In altre parole, riescono ancora a stare al passo coi tempi? Si ritiene che debbano quantomeno essere attualizzate le
previsioni che non hanno ancora trovato compimento e quelle che risultano ormai superate dagli eventi.
Per questi motivi si è riunito il gruppo interdisciplinare, non solo come osservatorio sui processi ditrasformazione urbanistica della città, ma anche per
diventare un vero e proprio laboratorio di idee; potrà costituire pertanto una risorsa per la città, disponibile a un dialogo e un confronto con i cittadini e con
l’amministrazione.
L'attività del gruppo è avviata ormai da mesi attraverso un vero e proprio network di professionisti ed a seguito degli ultimi articoli apparsi sulla stampa locale negli ultimi giorni, si è ritenuto opportuno presentare all'opinione pubblica i temi tuttora in fase di discussione.
La struttura organizzativa è attiva infatti dall’inizio di questo anno e lo scorso 6 marzo si è tenuta la 1° Riunione Collettiva dove sono stati individuati gli
argomenti del dibattito sullo sviluppo della città, partendo dal tema del nuovo stadio di Pisa.
Un’azione propositiva che individui una forma sostenibile allo sviluppo urbano determinato dal progetto dello stadio e che necessariamente passa attraverso l'analisi e l'approfondimento delle programmazioni urbanistiche di trasformazione della città degli ultimi 15 anni (musealizzazione delle Navi Romane, progetto di trasferimento delle Caserme, PIUSS, ecc).
La discussione verte sostanzialmente sul modello di stadio sostenibile ed adeguato per la città di Pisa in linea con le economie attuali.
Particolare attenzione viene posta sul tema del futuro dell'Arena Garibaldi da collegarsi alla riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca, che dovrà attuarsi attraverso scelte condivise con i residenti e più in generale con i cittadini di Pisa.
Si pensa al mantenimento e alla valorizzazione dell'Arena come "struttura aperta" che determini la riappropriazione spontanea da parte della città di uno
spazio pubblico, accessibile a tutti. Un nuovo polo attrattivo, socializzante in prossimità della Piazza dei Miracoli realizzabile attraverso un processo di rifunzionalizzazione come risultato di un'attività di progettazione partecipata: incontro costruttivo tra la comunità e le qualità professionali dei 70 progettisti.
Una partecipazione attiva per un progetto aperto che traduce in forma le esigenze e le aspirazioni dei cittadini.
Non bisogna sacrificare il simbolo della storia sportiva della città per farlo diventare una piccola cassaforte a disposizione degli investitori che vogliono costruire il nuovo stadio.
Inoltre sono allo studio proposte alternative alla previsione urbanistica di ubicazione del nuovo stadio a Ospedaletto, tra le quali si sta esaminando una suggestiva ipotesi progettuale che prevede la realizzazione di una Cittadella dello sport, anche attuabile per fasi successive e con l'apporto di soggetti attuatori diversi, nell'area posta sul lato ovest del canale dei Navicelli; un progetto complessivo in cui potrebbe essere collocato anche il nuovo stadio.
La proposta comprende tutti gli impianti necessari alla preparazione, allo svolgimento ed alla gestione delle attività legate genericamente al calcio, all'atletica, al tennis, al nuoto ed altre attività sportive, prevedendo inoltre un nuovo campo di gara per il canottaggio e la canoa.
Tali attrezzature potranno essere inserite in un grande parco pubblico collegato alla città tramite piste ciclabili, vie d'acqua e attraverso poche e sostenibili modifiche alle infrastrutture viarie esistenti.
Parte della compensazione economica dell'operazione potrebbe essere ritrovata nelle aree liberate dalle obsolete attrezzature sportive cittadine, senza ulteriore consumo di suolo.
Rimangono comunque aperte tutte le altre ipotesi di localizzazione del nuovo stadio, compresa quella prevista ad Ospedaletto.
Il gruppo si sta adoperando per raccogliere in modo diretto le proposte, idee e suggerimenti dei cittadini e nel frattempo e’ attiva una pagina su Facebook dove chiunque può interagire sui quesiti fondamentali inerenti il tema stadio e lo sviluppo della città e del territorio: PISAST(A)UDIUM- www.facebook.com/groups/pisast.a.udium, oltre ad una e-mail: pisastudium@gmail.com, da utilizzare per interagire con il gruppo di lavoro.
L’ambizioso obiettivo è pertanto quello di realizzare finalmente un vero e proprio Progetto Partecipato che ponga le basi per uno sviluppo sostenibile e condiviso con la città senza che nessuno si senta escluso da processi decisionali che il più delle volte vengono percepiti come calati dall’alto.
Il gruppo PISAST(A)UDIUM – da Pisa Stadium a Pisa Studium - è pertanto a disposizione per una collaborazione e un confronto con tutti quelli che lo vorranno per proposte e alternative condivise che possano essere di supporto ai processi decisionali.

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