Cronaca

Accoglienza, l'assessore contro la Cri: "C'è volontariato e volontariato"

L'assessore al Sociale del Comune di Pisa, Gambaccini: "Certe associazioni hanno avuto un ruolo nella gestione dell'accoglienza incontrollata favorita dai precedenti governi"

La ex casa cantoniera sull'Aurelia. Una delle strutture affidate alla Cri per la gestione dell'emergenza migranti

"Le affermazioni di Ziello e Petrucci? Hanno espresso legittimamente le loro opinioni. Non credo volessero offendere i 5milioni di volontari italiani. Ma ci tengo a precisare che certe associazioni di volontariato hanno avuto un ruolo nella gestione dell'accoglienza eccessiva e incontrollata favorita dai precedenti governi". E' la risposta fornita ieri, 15 gennaio, dall'assessore al Sociale del Comune di Pisa, Gianna Gambaccini, all'interrogazione presentata in Consiglio comunale dai consiglieri PD Giuliano Pizzanelli e Maria Scognamiglio. Documento nel quale i Dem chiedevano all'amministrazione "se condivide o meno le posizioni di Ziello e Petrucci" che nei mesi scorsi avevano definito la Croce Rossa "nemica di Pisa".

"Ricordo inoltre - ha proseguito la Gambaccini - che esiste volontariato e volontariato. Nel caso della Cri si parla di privato sociale, e anche se ci sono dei volontari, molti altri ricevono invece un regolare stipendio". L'assessore ha poi spiegato che "la gestione dei migranti da parte della Croce Rossa di Pisa è frutto di un accordo con la Prefettura che prevede l'affidamento diretto del servizio. In considerazione di questo non sono a conoscenza dell’importo economico ricevuto dalla Cri, ma sono convinta che tutto questo non avvenga a costo zero. Basti pensare ai fondi pervenuti lo scorso anno alla Sds per la gestione dei progetti Sprar: circa due milioni di euro. E su questo posso dire che per ogni migrante la Sds tratteneva 4 euro. Come lo tratteneva la Società della Salute così avranno fatto anche altre associazioni".

"Ribadisco quindi - ha poi concluso l'assessore - che, al di là degli eventuali guadagni di queste associazioni, ravvedo nelle politiche dei governi precedenti inutili sprechi. Tutti quei fondi potevano essere impiegati per un migliore sistema di welfare nei confronti dei cittadini italiani. Questi esponenti politici sono nemici non solo di Pisa, ma di tutti gli italiani".

Diversa la posizione della consigliera PD, Scognamiglio. "Il presidente della Croce Rossa, Cerrai, nella scorsa legislatura è venuto 22 volte in commissione consiliare per spiegare il procedimento complesso dalla risposta ad un’emergenza del genere. La risposta ha funzionato, sia a Pisa che a livello provinciale. Poi si fanno scelte politiche che si vuole: ma bisogna essere onesti e non per forza arrivare allo scontro sostenendo che in qualche modo la Cri avrebbe approfittato di questo rapporto diretto con la Prefettura".

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