Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Pontedera, apre la sede di CasaPound: scoppia la polemica

L'inaugurazione sabato 15 dicembre in via Manzoni. Scatta la mobilitazione dell'Anpi che nello stesso giorno convoca una manifestazione antifascista in piazza Cavour. Il sindaco Millozzi: "Il Comune vigilerà"

Via Manzoni, dove aprirà la sede di CasaPound

Fa discutere l'imminente apertura di una sede di CasaPound a Pontedera. L'inaugurazione si svolgerà sabato 15 dicembre alle 18 in via Manzoni, 17. All'appuntamento sarà presente il vicepresidente nazionale Andrea Antonini ed il coordinatore della Toscana Eugenio Palazzini.

La notizia provoca la reazione dell'Anpi che, sempre sabato 15 dicembre, dalle 15 alle 18.30, sarà presente in piazza Cavour, a Pontedera, con un proprio presidio "per respingere ogni tentativo di rinascita del fascismo, comunque camuffato" e chiedere "lo scioglimento di tutti i movimenti politici incompatibili con la nostra Costituzione". L'Anpi fa appello a tutte le forze civiche, associative, sindacali e politiche ad essere presenti. "La città di Pontedera - si legge in una nota congiunta dell'Anpi di Pisa e di quella Pontedera - con uomini valorosi, ha pagato un prezzo assai alto nella lotta al fascismo. Il consiglio comunale è stato fra i primi, nella provincia di Pisa, ad approvare un regolamento che nega la concessione di sale e spazi pubblici ad associazioni che si richiamino al fascismo o che abbiano orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi e, in generale, discriminatori. Il fascismo non è un'opinione. È un reato".

Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi: "Non c'è bisogno di specificare che si tratta di un movimento politico dichiaratamente fascista e xenofobo. Nessuno può né deve discriminare le libertà di gruppi o movimenti che svolgono la propria attività associativa e politica all'interno del perimetro della nostra Costituzione. Ma tutti coloro che in essa riconoscono la cifra libera, democratica ed antifascista del patto di cittadinanza del nostro paese, devono sempre avversare i tentativi di violarne l'integrità così come invero fanno, apertamente, i dirigenti ed i militanti di CasaPound. La struttura tecnica comunale, nell'ambito dell'ordinamento giuridico e secondo la prassi costante, vigilerà e compirà tutti gli atti necessari perchè anche nel caso di specie siano rispettate tutte le norme e le regole che valgono ovviamente per tutti".

Sulla vicenda interviene anche Matteo Franconi, assessore allo Sport e candidato sindaco PD. "Cosa penso dell'apertura della sede di CasaPound è abbastanza evidente. Mi candido a sindaco della città con in tasca la tessera dell'associazione nazionale partigiani d'Italia, di cui condivido tutti i valori". Franconi ricorda inoltre come sabato 15 dicembre, alle 18,30, in via Roma 36, verrà inaugurato il suo comitato elettorale. "Noi mettiamo in campo idee e progetti seri e concreti per la città - dice ancora Franconi - e vogliamo rendere il comitato un angolo di confronto e di creazione di proposte. Uno spazio per tutti".

Il segretario del Partito Democratico di Pontedera, Floriano Della Bella. "La sede di CasaPound arriva dopo quella di Forza Nuova e della Lega. Questa gente con Pontedera non c’entra niente e il nostro impegno di militanti e cittadini sarà diretto a contrastare il pensiero e le pratiche politiche di CasaPound e dei loro epigoni. Potranno aprire tante sedi per quante sigle vi sono nella galassia dell’estrema destra di questo Paese ma la visione cupa, chiusa, gretta, del destino delle comunità resterà comunque estranea alla tradizione e alla storia di questa città".

La federazione di Pontedera di Sinistra Italiana: "Fuori i fascisti dalle nostre città! Non si dia un centimetro di più a CasaPound e alle composizioni ad essa simili, ma soprattutto non si diano ulteriori centimetri sociali a tali odiosi venti razzisti, xenofobi e razzisti. Pontedera, città del riscatto di chi lavora, sia quindi argine indignato, popolare e non retorico, a tale presenza, indegna della Valdera, della storia e dei valori del territorio".

Ad annunciare la presenza al presidio lanciato dall'Anpi è Rifondazione Comunista di Pontedera. "L’apertura della sede di un'organizzazione dichiaratamente neofascista e xenofoba è da considerarsi un vero e proprio pericolo per tutte le forze democratiche e per una città che già negli ultimi mesi ha assistito a forme di aperto razzismo, come le ronde notturne contro gli immigrati organizzate alla stazione ferroviaria. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare e manifestare per una Pontedera antifascista e solidale".

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