Cronaca Centro Storico / Via Cesare Battisti

Polizia Municipale, niente conciliazione: si va verso lo sciopero

Fallito il tentativo di conciliazione tra sindacati e amministrazione che si è svolto nei giorni scorsi in Prefettura. Lettera dei Cobas al Consiglio Comunale per chiedere l'apertura di una commissione di inchiesta sulla Sesta Porta

La Sesta Porta

Polizia Municipale verso lo sciopero. Si è concluso con un verbale di disaccordo il tentativo di conciliazione tra rappresentanti sindacali e l'amministrazione che si è svolto nei giorni scorsi in Prefettura. Durante l'incontro i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto la chiusura del sottopasso che collega via Battisti al nuovo parcheggio delle Ferrovie, alle spalle della Sesta Porta, e di trasferire parte delle attività della Polizia Municipale in altri stabili, individuando nel complesso Valdarno di Ospedaletto, fino a pochi anni fa occupato da Geofor, una possibile alternativa all’attuale caserma. "In Prefettura - scrive Federico Giusti, Rls dei Cobas - è stato palese il tentativo di scongiurare sul nascere ogni elemento di protesta e di conflittualità senza per altro accogliere le proposte di parte sindacale".

Il sindacalista ha anche inviato una lettera al Consiglio Comunale di Pisa. "Le criticità della Sesta Porta - scrive Giusti - trovano conferma nei verbali della Asl e dei Vigili del Fuoco, quest'ultimo non inviato formalmente ai delegati Rsu e Rls a conferma che la trasparenza nel Comune di Pisa è solo di facciata. I Vigili del Fuoco, a seguito di un nostro esposto, hanno confermato la pericolosità dell'apertura del sottopasso: il verbale conferma la oggettiva pericolosità dell'accumulo di gas in locali privi dei necessari areatori. Questa strada è inopportuna e pericolosa e a nostro giudizio va chiusa. Chiediamo ai consiglieri di appurare se esistono permessi e documentazioni che attestino la legittimità dell'apertura di questa strada".

"Le soluzioni tampone proposte da Comune e Pisamo non sono soddisfacenti - prosegue Giusti - perché non affrontano radicalmente il problema. Per esempio i lavori eseguiti in questi giorni sono avvenuti senza la opportuna chiusura degli spogliatoi denotando una pericolosa e continua sottovalutazione delle problematiche. Nonostante le indicazioni della Asl i locali sono rimasti aperti e il personale vi affluiva nonostante si svolgessero al loro interno lavori di rimozione muffa e di carton gesso che, tra l'altro, non risolvono i problemi reali della struttura".

Giusti torna poi sulle polemiche dei giorni scorsi. "Polemiche - continua il sindacalista - che sono servite a deviare l'attenzione dal problema reale, da come si spendono i soldi, dalla fatiscenza della struttura, dalla mancata chiusura dei locali durante i lavori, dall'apertura di una strada che non avrebbe mai dovuto essere aperta". Infine rivolge un invito ai consiglieri comunali. "Ai consiglieri - conclude Giusti - chiediamo di sostenere le istanze dei lavoratori ma anche di aprire una commissione di inchiesta sulla Sesta Porta, sull'utilizzo dei soldi, sulla collocazione in altra sede della caserma, verificare se ci sono responsabilità nella mancata esecuzione di alcuni lavori nonché nella mancata chiusura degli spogliatoi. Ci auguriamo che questa volta i consiglieri comunali vogliano andare fino in fondo e non fermarsi alle generiche spiegazioni fornite da dirigenti e sindaco pochi anni fa".

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