Cronaca

Pontedera, ecotassa sui rifiuti: risposta del vicesindaco Massimiliano Sonetti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Vorrei tranquillizzare tutti i cittadini in merito all’ecotassa che verrà applicata a tutti quei comuni che non hanno raggiunto la quota del 65% di raccolta differenziata. Il tributo viene calcolato sulla base di 2 discriminanti, la percentuale di raccolta differenziata e la quantità di rifiuti prodotta annualmente pro capite. Pontedera ha una elevata produzione di rifiuti pro capite. Questo è dovuto dal fatto che durante le ore giornaliere la nostra città è vissuta e utilizzata da un numero di visitatori altissimo. Il rifiuto prodotto però viene diviso solo per il numero dei residenti. C’è allo studio l’introduzione del concetto di Abitante Equivalente, un parametro che dovrebbe correggere il dato e renderlo più vicino a quello reale.

Secondo le indicazioni della Regione la cosiddetta ecotassa tiene conto di diversi parametri. Nel caso di Pontedera la tassa ammonterà a circa un paio d’euro a persona, in più all’anno. Del resto in Toscana su 287 comuni solo in 21 hanno raggiunto la percentuale del 65%. Il Comune di Pontedera si colloca tra i successivi 74 comuni, tra quelli cioè compresi tra il 45% e il 65% di raccolta differenziata. Gli altri 192 comuni toscani hanno percentuali inferiori al 45%. Si può fare di più? Certamente, e ci stiamo lavorando ma tutto ha un costo, anche differenziare di più. Ma non è affatto detto che aumentando la differenziata si risparmi, anzi in genere accade il contrario perché le raccolte più accurate dei rifiuti costano e per ottenere un aumento della percentuale di differenziata spesso occorre fare investimenti maggiori dei benefici economici. Quindi non si può giudicare la bontà di un sistema di raccolta solo tenendo d’occhio l’ecotassa.

Se si mettono infatti a confronto le cifre sovrastanti con l’aumento del costo del servizio raccolta rifiuti relativo al Porta a Porta ci si accorge che questo ha dei costi elevati. Cosa vuol dire? Significa che il Porta a Porta è un ottimo sistema per aumentare la differenziazione dei rifiuti ma costa al cittadino. Noi abbiamo provato a individuare sistemi alternativi che diano buoni risultati ma a costi più bassi: è questo ciò che stiamo provando a fare a Pontedera con Igenio. Come già detto vogliamo tentare di introdurre sistemi misti di raccolta già in questo anno: è nostra intenzione infatti valutare l’ampliamento del Porta a Porta tradizionale ad altre frazioni della città. Ma non esiste un modello che vada bene in assoluto ma di sistemi che vanno “calati” nelle realtà esistenti, con le loro complessità. Noi promuoviamo la differenziazione come valore e scelta educativa più che come obbligo o come mero interesse economico.

Una Amministrazione responsabile, visto il periodo in cui ci troviamo, non può fare a meno di tener conto anche dell’aspetto economico. Con Igenio si permette il conferimento di ogni categoria di rifiuto ad eccezione dell’indifferenziato tutti i giorni della settimana ma al tempo stesso obbliga ad una autodisciplina analoga al Porta a Porta. Igenio costa di più rispetto alla semplice raccolta stradale ma meno del Porta a Porta. L’introduzione di questo sistema rappresenta, contrariamente a quanto Puccinelli vuol far credere, l’impegno di questa amministrazione ad individuare metodi che permettano il raggiungimento di obiettivi virtuosi da un punto di vista ambientale senza aumentare i costi per le bollette familiari. Non giova a nessuno allarmare il cittadino fornendo informazioni errate in modo da portare a conclusioni ingannevoli.

Infine l’aumento del conferimento nella discarica di rifiuti indifferenziati, anche se questi in percentuale diminuiscono, è dovuto semplicemente al fatto che la quantità dei rifiuti è, complessivamente, aumentata. In questo territorio abbiamo verificato, ad esempio, fenomeni di migrazione dei rifiuti verso Pontedera proprio a causa della partenza del Porta a Porta in territori vicini: ciò a dimostrazione della complessità del fenomeno. Ci sorprende che il consigliere Puccinelli, così esperto di numeri, non riesca a comprenderlo. Come appare evidente che chi amministra questa città sta cercando di trovare soluzioni nell’interesse di tutti e con onestà. Per questo è inaccettabile che qualcuno, dall’opposizione ci inviti a “vergognarci”. La mancanza di rispetto per l’interlocutore è alla base della dialettica democratica.

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