Cronaca

Pontedera: la Banca di Credito Cooperativo di Cascina dona un Ipad all'ospedale per combattere il dolore

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

I bambini che entreranno nel percorso delle “distraction therapy” per essere preparati all’intervento di adeno-tonsillectomia potranno contare su uno strumento in più, grazie alla generosità del dott. Vincenzo Littara presidente della Banca di Cascina Credito Cooperativo che ha donato un Ipad per distrarre i bambini nel momento della visita preoperatoria.  Ricordiamo che la “distraction therapy” all’ospedale Lotti è ormai una realtà con ottimi risultati sia nella riduzione del dolore, sia nella diminuzione dell’ansia.

Infatti, la terapia farmacologica da sola non è sufficiente a controllare in maniera ottimale il dolore: è necessario associarvi le tecniche non farmacologiche che modulano la percezione finale della sensazione dolorosa. L’intervento chirurgico per bambini e genitori è sicuramente un evento carico di emozioni, ansia e paura il cui ricordo potrà influenzare i successivi rapporti con il personale sanitario e le cure mediche non solo in ospedale ma anche a domicilio. Da ciò l’importanza di ‘prendersi cura’ dei bambini nel perioperatorio. Innanzitutto ‘prendendosi cura’ dei genitori. L’ansia dei genitori è strettamente correlata a quella dei bambini: più sono ansiosi i genitori più lo saranno i loro figli.

L’anestesia e rianimazione e l’otorinolaringiatria dell’ospedale Lotti hanno dato voce a questo messaggio attraverso un programma di preparazione preoperatoria all’intervento chirurgico di adenotonsillectomia creando un DVD intitolato ‘’Il viaggio in ospedale ‘’che potranno vedere insieme a casa prima di iniziare l’iter di preospedalizzazione.

Per controllare il dolore associato alla puntura venosa in ambulatorio di preospedalizzazione e in sala operatoria gli operatori sanitari hanno scelto di utilizzare la distraction therapy, una tecnica che senza l’ausilio di farmaci aiuta il bambino ad affrontare procedure dolorose o difficoltose.

L’attenzione del bambino viene letteralmente distolta da ciò che gli sta accadendo e catturata da uno stimolo alternativo (video giochi, giochi interattivi, gioco con spirometro) scelto in base alle sue  preferenze e caratteristiche

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