Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Pontedera: sul rilascio dell'autorizzazione a realizzare un distributore di carburante in superstrada

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In relazione a quanto riportato dalla stampa sull'autorizzazione a costruire un distributore di carburante, sulla Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, l'Amministrazione Comunale intende precisare quanto segue:

Il Comune di Pontedera non ha commesso alcuna irregolarità e non ha violato alcuna norma esistente, con il rilascio del permesso a costruire un distributore di carburante al Romito. Chi lo afferma dice il falso e se ne assume ogni responsabilità.

Come è stato già spiegato dal sindaco alla stampa la vicenda nasce diversi anni addietro. La società costruttrice presentò richiesta di permesso di costruire il distributore sulla superstrada all'altezza del Romito. Il Comune fece le sue valutazioni tecniche e non autorizzò l'impianto. La società costruttrice ricorse allora al Tar regionale che gli diede ragione e intimò il rilascio delle necessarie autorizzazioni. Il Comune, pur impugnando la sentenza al Consiglio di Stato (dove è tuttora pendente), lo scorso gennaio, dopo una istruttoria nella quale sono stati sentiti tutti gli enti terzi interessati, ha rilasciato la concessione ottemperando alla sentenza del Tar (che è tuttora valida ed efficace).

Nel frattempo, peraltro, un soggetto privato “contro-interessato”, una società dello stesso settore, ha chiesto al Tar l'annullamento del permesso a costruire rilasciato dal Comune. Tuttavia anche in tal caso, in assenza di un provvedimento cautelare del giudice, resta valido il pronunciamento del Tar regionale già richiamato.

Riguardo alle norme tecniche (tra cui la classificazione della stessa strada) richiamate dalla stampa è opportuno precisare che si tratta proprio dell'oggetto del contenzioso che, come è evidente, coinvolge diversi privati, diversi enti locali, e la magistratura. Il Comune ha fatto quanto poteva e quanto doveva, ottemperando necessariamente e senza alcun arbitrio discrezionale, ad una sentenza del Tar, pena una richiesta di risarcimento danni notevole a danno di tutta la comunità.

Il Comune, come ha sempre fatto, rispetterà le decisioni dei giudici amministrativi che scaturiranno dal percorso che è stato intrapreso garantendo a tutti coloro che sono interessati da questa vicenda, cittadini in primis, massima imparzialità e trasparenza.

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