In isolamento Covid da oltre un mese: limbo regolamentare per il 'positivo a lungo termine'

Un residente a Pisa racconta il suo caso, fra incertezze e attese: "Difficilissimo mettersi in contatto con l'autorità sanitaria"

C'è una procedura generale da seguire, fissata dalle istituzioni centrali. Poi c'è la realtà, fatta di valutazioni caso per caso ed applicazioni di regole 'secondo gli organi competenti'. E capita che nelle maglie di una situazione complessa come quella della gestione dell'emergenza Coronavirus il cittadino resti impigliato. Un residente a Pisa racconta il suo caso, che non è l'unico nel contesto in cui gli enti sanitari, giustamente, danno priorità alle situazioni più problematiche: si tratta dei 'casi positivi a lungo termine'. O ritenuti di fatto tali, dato il trascorrere del tempo.

Mario (nome di fantasia) vive e lavora a Pisa. Il 14 ottobre scorso chiama il suo medico perché ha la febbre. Parte la segnalazione all'Ufficio Igiene Asl e come previsto attende a casa il tampone: "Sono venuti a farmelo a casa il 16 ottobre - racconta - ho avuto sintomi per una settimana, febbre alta, dolori, perdita dell'olfatto e del gusto. Mi hanno chiamato due volte al giorno in questo periodo, per valutare le mie condizioni". Il tempo passa e Mario sta molto meglio: "Il 22 ottobre mi chiamano per dirmi che sono positivo al Covid. Io non ho più sintomi specifici, solo un po' di raffreddore. Mi dicono che fare il secondo tampone ora darebbe ancora esito positivo, così mi dicono che richiameranno per fissare una nuova data. Siamo al 19 novembre e non ho ricevuto alcun appuntamento".

Risulta evidente come il caso clinico di Mario sia passato, fortunatamente, fra quelli meno gravi. La differenza di assistenza ora è però evidente: "Passano le settimane e non riesco ad avere informazioni. Telefonate inutili, non si riesce mai a prendere la linea, è come un muro di gomma, sia per me che per la mia azienda che ha provato ad interessarsi del caso. Ho provato a chiamare anche i Carabinieri". E qua un dettaglio è interessante: "Mi hanno detto che non potevano fare niente, che trascorsi i 21 giorni potevo anche uscire, tuttavia se fossi stato controllato sarei risultato nei registri come un positivo al Covid fuori dall'isolamento, quindi sarei caduto nel penale, sarei stato denunciato. Ho quindi bisogno di un tampone negativo o di un certificato di guarigione". 

Il termine dei 21 giorni è quello proprio dei 'positivi a lungo termine', come fissato dall'ultima circolare del Ministero della Salute. "Questo criterio - recita il documento, che si trova anche nelle linee guida dell'Ausl Toscana nord ovest - potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d'intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato)".

E' quindi necessaria, in ogni caso di positività simile, una valutazione dell'autorità sanitaria. E questa è stata infatti l'indicazione che alla fine il cittadino ha ricevuto: "Ad un tratto - racconta - ho inviato mail a tutti gli indirizzi Asl Toscana nord ovest che ho potuto trovare. Ho ricevuto una risposta, in cui si dice che potrei essere un positivo a lungo termine e che potrebbe non essere necessario il secondo tampone, ma è necessario avere comunque il certificato di guarigione". 
Nella Asl Toscana centro, competente in provincia di Pisa per la zona del Cuoio, è attivo da oggi l'indirizzo mail fineisolamentocovid@uslcentro.toscana.it, dedicato proprio alle richieste di quei soggetti che necessitano del certificato che attesta la fine del periodo di isolamento. Gli interessati potranno inviare una mail dichiarando le condizioni di specie ed il proprio recapito telefonico, in modo da ricevere l'attestazione rilasciata dalla competente struttura di Igiene Pubblica dell'Ausl Toscana Centro: "Gli operatori sanitari - specifica proprio l'Asl centro - prenderanno in carico le singole richieste ed invieranno tramite mail l'attestazione di fine isolamento contattando, qualora necessario, la persona interessata per ulteriori dettagli".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus in Toscana: quasi 1900 nuovi casi e 44 decessi

  • Positivo al Covid si barrica nella stanza dell'ospedale Cisanello

  • Toscana zona rossa, la denuncia di Confesercenti: "Concorrenza sleale della grande distribuzione"

  • Coronavirus in Toscana: 2.200 casi, 48 decessi

  • Coronavirus in Toscana, calano i nuovi positivi: sono 1972

  • Coronavirus in Toscana, oltre 1900 i nuovi contagi: calano i ricoveri

Torna su
PisaToday è in caricamento