Covid-19: "Le Istituzioni devono garantire assolutamente la sicurezza dei lavoratori postali e dei cittadini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Apprendiamo in questo momento che a Bergamo sono deceduti due colleghi a causa del COVID 19, un portalettere ed uno sportellista, due eroi che in quel contesto, dove i contagi sono migliaia, con grande senso del dovere hanno continuato a lavorare. Alle loro famiglie vanno le condoglianze delle segreterie territoriali di Pisa della SLC Cgil, SLP Cisl, UIL Poste e Failp Cisal. Negli ultimi giorni abbiamo, come RLS, denunciato molte volte che i provvedimenti presi finora in Toscana per il Corona virus non sono stati affatto sufficienti, sia per la tutela dei lavoratori che dei cittadini. I nostri portalettere hanno precise indicazioni da Poste Italiane di consegnare le raccomandate in cassetta evitando il contatto con gli utenti con il solo consenso verbale ma sono sempre di più gli oggetti a firma avvisati che quindi il cliente andrà a ritirare negli Uffici Postali creando file e assembramenti. Stiamo lottando all'interno degli uffici postali giorno dopo giorno affinché vengano rispettate le indicazioni governative rispetto al metro di distanza tra clienti e operatori di sportello, distanza che nella maggior parte dei casi non viene rispettata anche se segnalata sul pavimento.. Ancora più grave la situazione nelle sale consulenza, di dimensioni minime, dove il metro di distanza non può in nessun caso essere rispettato. Altro punto di rilevante importanza la sanificazione degli ambienti di lavoro, in molti centri e uffici postali non ancora effettuata, come peraltro la fornitura di mascherine idonee, gel disinfettante sia per i lavoratori che per i clienti. “E' doveroso fare una precisazione- spiegano i segretari provinciali-, sul comportamento dell'ANCI nei nostri confronti: ci sono state note dell'associazione che contestano la rimodulazione e la chiusura di alcuni UP. Questi provvedimenti sono stati presi in base alle disposizioni di urgenza emanate dal Governo, per contenere il rischio contagio pur garantendo la continuità delle attività produttive e l'erogazione dei servizi.” “In ogni caso -proseguono i segretari - invitiamo i clienti di Poste a recarsi presso gli UP solo ed esclusivamente per i servizi essenziali;- STIAMO A CASA.... PER IL BENE NOSTRO E PER IL BENE DI TUTTI!!!! Il momento è veramente delicato e difficile per il nostro Paese, bisogna però saper prendere anche decisioni estreme, perché QUALSIASI PRIORITA' DI SERVIZIO NON SARA' MAI PIU' IMPORTANTE DELLA SALUTE E DELLA VITA DEI LAVORATORI!!! E’ ORA DI FERMARSI Vogliamo tutelare la salute dei lavoratori, vogliamo che gli ambienti di lavoro vengano sanificati e dotati di tutto ciò che serve per evitare contagi; questo virus è molto aggressivo e va arginato rispettando le indicazioni governative. Il Governo ha chiesto a Poste Italiane di garantire il presidio su tutto il territorio nazionale, ma tale funzione non può essere esercitata a discapito dell’incolumità fisica dei nostri portalettere, dei nostri sportellisti e dei responsabili di ufficio, che a tutt'oggi garantiscono il servizio pubblico essenziale . Ringraziamolo ogni tanto questo esercito di laboriose formiche, non sono invisibili, sono eroici.

Scaramelli Lorella Cantini Carlo Segretario Provinciale SLP-CISL Segretario Provinciale SLC-CGIL Richichi Lorenzo Biasci Marcello Segretario Provinciale UIL Poste Segretario Provinciale FAILP-CISAL

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