Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Riapertura delle scuole, Cna Pisa chiede di coinvolgere i privati per potenziare il trasporto pubblico locale

Secondo l'associazione di categoria "le imprese private sono le uniche a disporre di mezzi e personale sufficienti e adeguati" per il ritorno in classe degli studenti

Cna Fita apprezza la decisione assunta dal Governo di andare incontro alle esigenze di scuole e studenti, riconoscendo a Regioni e Comuni la facoltà di erogare servizi aggiuntivi nel trasporto per mettere al sicuro la salute degli utenti. Il modo più appropriato per percorrere tale strada, fronteggiando le sfide che l’emergenza impone, secondo l'associazione di categoria "esiste ed è fissato in un emendamento, appena approvato, alla Legge di Bilancio: ricorrere, mediante apposita convenzione, alle imprese che esercitano il servizio di noleggio di autobus per il trasporto passeggeri nonché ai titolari di licenza taxi e di autorizzazione Ncc".

"Soltanto le imprese, come già dimostrato agli inizi della ripresa scolastica con 28 mezzi da 12 metri impiegati e messi a disposizione nel giro di pochi giorni - spiega Maurizio Bandecchi coordinatore trasporti Cna Fita Pisa - posseggono il complesso di vetture e dispongono del personale necessario, nell’immediato, ad assicurare la riapertura delle scuole, così da colmare le carenze organizzative sofferte dal trasporto pubblico locale. Occorre, quindi, una vera e propria regia istituzionale per attivare una virtuosa collaborazione pubblico-privato".

Da qui il bisogno di avviare un confronto ai tavoli locali che coinvolga, oltre alle aziende pubbliche, gli operatori privati del territorio. "Altrimenti la misura rischia di rimanere sulla carta" ammonisce Cna Pisa. "Come ha detto la Ministra De Micheli - aggiunge Bandecchi - occorre che tutti i territori siano pronti ad aumentare la capienza dei mezzi calibrate su una partecipazione alle lezioni del 75% degli studenti. E questo anche se nei primi giorni si dovesse verificare una partecipazione ridotta al 50%. Le forme di integrazione e interscambio tra servizi pubblici di trasporto di interesse regionale e locale con i servizi di trasporto effettuati con autobus e autoservizi pubblici non di linea, rappresentano una prioritaria idea di mobilità che guarda al futuro". "E mettersi al tavolo con le imprese Bus e con i titolari di autorizzazioni Ncc e licenze Taxi – conclude Bandecchi - è una condizione preliminare per arrivare e condividere soluzioni innovative e indispensabili per ripensare e rendere più capillare e fruibile la rete dei servizi di Tpl sul territorio, anche nelle aree a domanda debole”.

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