Coronavirus: pranzo di Pasqua e Pasquetta a domicilio

Il Comune, con la collaborazione delle associazioni di categoria, ha predisposto un elenco di operatori che svolgeranno la consegna a domicilio. I ristoratori: "Il Governo ci consenta di effettuare il take away"

Dopo aver predisposto un elenco di esercizi commerciali che svolgono l’attività di consegna a domicilio, elenco che nelle settimane si è allungato arrivando a comprendere 112 attività, sul sito web del Comune di Pisa è stata aggiunta la sezione 'Speciale Pasqua e Pasquetta' che include attività e ristoranti che effettuano servizio di consegna a domicilio per il pranzo dei due giorni festivi.

"Abbiamo accolto - spiega l’assessore al commercio e turismo Paolo Pesciatini - le istanze che provengono da parte di molti ristoratori della nostra città e del litorale che, in collaborazione con le associazioni di categoria, stanno cercando di rimodulare la loro offerta con la preparazione e la consegna di pasti a domicilio. Una buona idea soprattutto in vista delle festività pasquali in cui festeggeremo rigorosamente a casa, senza rinunciare, grazie a questa opportunità, al piacere della qualità e della tradizione pasquale. Queste festività sono anche l’occasione propizia per aiutare i ristoratori del nostro territorio, costretti a chiudere e a vivere un momento di grave difficoltà. Proprio in questa fase di emergenza la nostra comunità sta dimostrando di essere in grado di affrontare le criticità, dando vita ad una grande rete etica di solidarietà. È questo il modo per affrontare e superare tutti insieme questa dura prova a cui siamo sottoposti. Un’emergenza che si sta sviluppando su un duplice fronte, quello sanitario ma anche quello economico, a cui deve rispondere l’intera comunità, ciascuno facendo la propria parte.”

L’elenco delle attività è stato realizzato in collaborazione con le associazioni di categoria Confcommercio Pisa, Confesercenti Toscana Nord e Cna di Pisa come servizio a disposizione di tutti i cittadini che in questa fase di emergenza sanitaria sono tenuti a ridurre al minimo gli spostamenti e la frequenza di supermercati e negozi. L’elenco dei ristoratori che svolgono consegne per le festività pasquali e di tutte le attività svolgono servizio a domicilio è consultabile sul sito web del Comune nella Sezione Speciale Coronavirus, tra le iniziative 'Spesa a casa tua', e per essere inseriti ed avere informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Suap, al telefono 050.910469 o inviare un’e-mail a sportellounico@comune.pisa.it - s.bertini@comune.pisa.it.

I ristoratori: "Consentiteci il take away"

Intanto Daniela Petraglia, presidente di ConfRistoranti Confcommercio, chiede allo Stato la possibilità "di ripartire". "Per tornare al passato ci vorranno molti mesi afferma - ma nel frattempo non possiamo restare completamente immobili. Sappiamo che una riapertura dopo le festività è impensabile. Ci stiamo attrezzando per le consegne ma il delivery da solo non basta: deve esserci consentita anche la vendita di asporto, vendita che altri tipi di attività alimentari svolgono tranquillamente. Non esiste nessuna ragione valida perché l'unico settore escluso dal take away sia proprio quello dei pubblici esercizi. Pretendiamo rispetto: per anni abbiamo versato tasse e tasse, persino sugli utili, e adesso non riceviamo niente in cambio. Se non azzerano le tasse, ripartire sarà impossibile".

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Pur nelle difficoltà, la speranza di poter ripartire non manca: "Siamo abituati a lottare e sono convinta che questa pausa forzata ci renderà più forti e accrescerà ancora di più la nostra stessa professionalità. Invito tutti, ma soprattutto i più giovani, che si sono affacciati da poco a questa bellissima professione, a resistere e a non mollare".

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