Riparbella: cinquanta accademici a pranzo dalla vedova del ristoratore suicida

Lo scorso novembre il marito della signora Giovanna Temperanza si era ucciso sparandosi nel suo locale, perchè oppresso dai troppi debiti. Immediato l'intervento di Prefettura e Istituzioni per aiutare la vedova ad andare avanti

Un pranzo sociale, con oltre 50 persone, all'Osteria del Viandante di Riparbella per aiutare la signora Giovanna Temperanza, la vedova del ristoratore che si era tolto la vita proprio all'interno del locale lo scorso novembre, a causa dei troppi debiti.

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Il prefetto Francesco Tagliente aveva concretamente aiutato la signora Temperanza, 'pubblicizzando' il locale e facendo da mediatore per alcune agevolazioni, grazie anche al 'Servizio di ascolto e sostegno', dedicato a quei soggetti che versano in situazioni di disagio originate da motivi economici o comunque riconducibili alla situazione di crisi economica.

E proprio nel locale di Riparbella l'ing. Franco Milli, delegato di Pisa e coordinatore toscana area ovest dell'Accademia Italiana della Cucina, insieme alla dottoressa Maria Gloria Nannini, delegata della Costa degli Etruschi, hanno organizzato un pranzo con oltre 50 accademici. I commensali accademici della cucina, con lo stesso prefetto, tutti insieme hanno voluto così compiere un gesto concreto di solidarietà e vicinanza, dando sostegno alle persone in difficoltà per colpa della crisi. Hanno partecipato anche 8 delegati, in rappresentanza delle 15 delegazioni della Toscana area ovest.

Il servizio di ascolto e sostegno è stato attivato a settembre dalla Prefettura di Pisa. "La signora Giovanna - ha detto il dottor Tagliente - è una donna forte e determinata, che nel momento più triste della sua esistenza ha trovato la forza ed il coraggio per andare avanti con la sua attività e la sua vita. Il pranzo di oggi - ha proseguito - conferma in modo assai evidente le potenzialita della vocazione sociale di Istituzioni, Associazioni di volontariato e società civile toscana".
 

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